Wpp Italia presenta il Campus. Costa: “Sarà lo ‘stargate’ dell’offerta integrata”

Condividi

C’era il country manager di Wpp, Massimo Costa, il cfo Marco Bonanni, il coo Massimo Beduschi, che è pure ceo e chairman di GroupM e che ha illustrato le previsioni del gruppo sulle tendenze del mercato in atto. La presentazione dei risultati del primo semestre, i dati su come il gruppo chiuderà l’anno (in crescita dell’8%, in un contesto in cui il mercato crescerà del 2%) non sono stati però il contenuto chiave dell’incontro con la stampa.

Massimo Costa

La bella location che attualmente ospita l’head quarter di Wpp in Italia, in Corso Magenta a Milano, in un palazzo storico, con i colori sociali ripresi nelle tinteggiature e negli arredi, cesserà tra qualche mese di esistere. Lasceranno le loro attuali sedi sociali anche le varie JWT, Y&R, Grey, le agenzie media di GropuM e il gigante delle ricerche Kantar, riuniti adesso ad Assago, nonché tutte le varie società di Rp e quelle con le altre specializazioni. Tutto il gruppo che in Italia vale ben oltre i 400 milioni di ricavi, con profitti in doppia cifra (lo ha sottolineato Bonanni) schiera 2.300 professionisti nella metropoli meneghina, 200 a Roma e altri 160 sparsi nel territorio, dalla prossima primavera comincerà a spostarsi nella sua nuova casa. E’ stata disegnata da architetti inglesi, sulla scorta delle altre esperienze continentali (quella di Madrid e Amsterdam tra le più recenti) del modello globale, ma con una forte personalità ‘meneghina’, pretesa da Costa.

Ma la svolta del ‘Campus’ di Wpp, che prenderà piede in 30.000-35.000 metri quadri nella zona della ex Richard Ginori, vicino Porta Genova, creando quello che Costa, ha definito “un potente motore culturale e sociale, oltre che economico per la città di Milano”, avrà molti altri aspetti strategici importanti.

Il primo è che unica sede, significa pure nuova, evoluta organizzazione. Il Campus sarà quindi occasione decisiva per fare accelerare ancora la trasformazione di Wpp. “Sarà lo ‘stargate’ attraverso cui forniremo ‘naturalmente’ la nostra offerta all’insegna dell’integrazione” spiega Costa. Rimangono i singoli brand, manterranno la loro identità e continueranno a dare il loro apporto anche in regime di autonomia. Ma ogni cliente, superando lo ‘stargate’, potrà compiutamente dialogare con una controparte capace di dare in loco, pragmaticamente, con il massimo dell’efficienza e facilità, risposte complete anche alle più articolate e variegate richieste di servizio, dalla creatività, al media, passando per le rp e tutto il resto. In due differenti palazzi saranno ospitati back office e produzione (anche quella di contenuti) e così la sigla Wpp, nata per designare una holding finanziaria, avrà a tutti gli effetti anche i connotati di un un vero e proprio superbrand.

“Al Campus sarà facile creare team trasversali di talenti che allineeranno tutte le competenze critiche per il problem solving di ogni interlocutore. E’ quello che chiede il mercato, è la logica che ci ha portato ad acquisizioni di clienti come Lottomatica e Campari, e che molto presto genererà altri due o tre accordi che sono in via di definizione” ha spiegato Costa. Nel solco della stessa logica, è in corso d’opera anche la messa a punto di una casa comune romana, e anche questa dovrebbe essere pronta nella prossima primavera.

Il country manager ha sottolineato come la scelta di Wpp d’investire in Italia sia decisamente contro tendenza, rispetto alle scelte di molte multinazionali che hanno negli ultimi anni smontato i propri hub nel nostro Paese. “Un’attestato di fiducia che è la logica conseguenza dei risultati degli ultimi anni. In un mercato della pubblicità che negli ultimi dieci anni si è contratto quasi del 40%, il gruppo è cresciuto del 30%. Wpp in Italia è un’azienda ‘inglese’, ma che può annoverare un bouquet di clienti che è costituito per quasi il 70% da spender ‘locali”.

Costa, inoltre, si è dichiarato particolarmente orgoglioso del fatto che il 70% delle persone del gruppo siano donne e giovani sotto i 30 anni. Finito senza matrimonio il lungo ‘flirt’ con la società digitale Doing, dovrebbe essere invece in tempi brevi annunciato un accordo con Long Term Partners, società di alta consulenza strategica che già ha spesso supportato Wpp anche in alcuni dei percorsi di gara affrontati.