Rai, lunedì la ratifica del nuovo Cda. A seguire ad e presidente designati dal Consiglio dei ministri

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L’assemblea dei soci Rai, che dovrà ratificare la nomina del nuovo Cda dell’azienda, si riunirà, in prima
convocazione, lunedì 23 luglio alle 12.30, a Viale Mazzini.

La sede Rai di Viale Mazzini (Foto Ansa -ALESSANDRO DI MEO)

Come è noto, al completamento del Cda, dopo l’elezione dei quattro consiglieri da parte del Parlamento e quella del consigliere espressione dei dipendenti, mancano i due che devono essere designati dal Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze. Per questo l’assemblea è fissata in seconda convocazione anche per martedì, in maniera da poter rimanere ‘aperta’ nel caso fosse necessario per un ritardo nella designazione governativa o per gli adempimenti successivi.

Saranno, infatti, con tutta probabilità i due membri di designazione governativa a diventare poi il presidente e l’amministratore delegato della Rai. Dopo la nomina del Cda, lo stesso nominerà tra i suoi
membri il presidente. Ma la nomina diventerà efficace solo se la commissione di Vigilanza esprimerà un parere favorevole a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti. Mentre la nomina dell’ad avverrà
sempre da parte del Cda ma su proposta dell’assemblea dei soci (ovvero del ministero dell’Economia).

I nomi che girano con maggiore insistenza per le due indicazioni  governative – secondo Adnkronos – sono quelli di Giovanna Bianchi Clerici (destinata ad assumere la presidenza) e quelli di Fabrizio Salini, manager televisivo molto apprezzato (ex la7, Sky, Fox, che vanta il personalissimo record di lancio di nuovi canali in Italia), e di  Andrea Castellari, in passato dg a Discovery ora a Viacom. Al momento le quotazioni di Salini sarebbero in ascesa. Mentre sarebbe in discesa le possibilità di indicazione di Gian Paolo Tagliavia, già in Rai come Chief Digital Officer. Anche perché sulla via della nomina dell’ad c’è un altro ostacolo: la decisione del governo di non derogare al tetto di 240.000 euro di stipendio annuo per i dirigenti pubblici. E Salini  non avrebbe fatto resistenza.