Trimestrale deludente per Facebook. Rallenta la crescita degli utenti. E per la prima volta il social perde accessi in Europa

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La crescita di Facebook sta rallentano. Il gigante social ha archiviato un secondo trimestre deludente, con ricavi in aumento del 42% a 13,2 miliardi di dollari, ma sotto le aspettative degli analisti che scommettevano su 13,4 miliardi.

L’utile netto del gruppo si è attestato a 5,1 miliardi. A pesare sulla prospettiva di crescita dei ricavi sono le più stringenti leggi sulla privacy, gli effetti del cambio valutario e prodotti pubblicitari meno redditizi.

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Mark Zuckerberg (Foto Ansa-Ap)

Rispetto al primo trimestre dell’anno i ricavi sono scesi del 7% e dovrebbero calare ancora intorno alla cifra singola alta nel secondo semestre dell’anno. Le spese dovrebbero, inoltre, crescere più velocemente dei ricavi nel 2019 e il margine operativo dovrebbe essere intorno al 35% nei prossimi anni, per via di una più alta spesa per prodotto e infrastruttura. Il margine del secondo trimestre si è attestato al 44%.

Deludente anche la crescita degli utenti saliti dell’11% a 1,47 miliardi al giorno, contro le previsioni del 13% a 1,48 miliardi. Il social ha aggiunto solo 22 milioni di nuovi utenti giornalieri in tutto il mondo, il saldo più basso tra quelli registrati dal 2011.

(elaborazione dal sito Recode.net)

In particolare, gli utenti giornalieri attivi in Usa e Canada sono rimasti invariati, rispetto al primo trimestre, a 185 milioni e lievemente in crescita rispetto allo stesso periodo di un anno fa.
Per la prima volta il social ha perso utenti in Europa, dove ha registrato 279 milioni di accessi attivi giornalieri, in calo rispetto ai 282 milioni del primo trimestre.