Terence Hill distanzia Ilary Blasi. In Onda non brilla con Di Maio e Monti

Condividi

Il bravo Terence Hill è una garanzia di successo. Domina in prima serata, quando ci sono gli episodi in prima tv delle sue fiction, ma vince anche in replica e nel day time. Ieri su Rai1 ‘Don Matteo 10’ si è confermato sui soliti livelli: 2,6 milioni di spettatori ed il 15,8%.

E’ bastato per vincere nettamente la sfida con Canale 5, che con il quarto appuntamento canoro del ‘Wind Summer Festival’ si è fermata a 2,1 milioni circa ed il 13,4% di share.

Sul terzo gradino del podio si è installato il film di Italia 1 (‘G.I. Joe – La nascita dei Cobra’ a 1,093 milioni e 6,3%), con tutte le altre proposte generaliste sotto quota un milione. Su Rete4 la commedia vintage ‘Grand Hotel Excelsior’ ha ottenuto 848mila spettatori e il 5,2% e così ha preceduto la versione large di ‘In Onda su La7’.

Luca Telese e David Parenzo si sono fermati a 803mila spettatori e il 4,6% pur potendo contare sulla presenza di Luigi Di Maio nella prima parte e, dopo il passaggio di Vincenzo Boccia, su quella di Mario Monti nella seconda parte. Il talk de La7 ha comunque fatto meglio del film sulla vita di Lance Armstrong in onda su Rai3 (‘The Program’ a 712mila e 3,9%) e sulla pallanuoto, on air dalle 22.00 su Rai2.

La semifinale europea, ‘Spagna-Italia’, finita con una sconfitta immeritata degli azzurri per 8 a 7, ha conquistato solo 688mila spettatori e il 4%, ma con la drammatica parte finale del match (gol del pareggio italiano non visto, nella foto) in crescendo (728mila e 4,44%). In access ha fatto una prestazione più che dignitosa il talk di Rete4. ‘Stasera Italia’ ha riscosso 885mila spettatori e il 5% di share con la prima parte e 1,184 milioni di spettatori e il 6,28% con la seconda parte schierando Don Antonio Rizzolo, Vittorio Feltri, Michele Emiliano e Francesca Donato tra gli ospiti di Giuseppe Brindisi e Veronica Gentili.

In seconda serata, dopo la fine di ‘Don Matteo 10’, è passata al comando Canale 5 con la trasmissione canora condotta da Ilary Blasi, Rudy Zerbi e Daniele Battaglia.