Radiotv locale: mille radio e 287 imprese tv che danno lavoro a 5mila persone (2mila i giornalisti)

Aeranti-Corallo  ha realizzato un documento di analisi sulle dinamiche del comparto
radiotelevisivo locale in Italia.

  • Leggi o scarica il documento Aeranti-Corallo: L’emittenza radiofonica e televisiva locale in Italia – Analisi 2018
  • In 60 pagine di testi, grafici e tabelle, vengono aggregati sia dati relativi al sistema dell’emittenza  locale nel proprio complesso (numero delle imprese e dei marchi, suddivisi tra soggetti  commerciali e soggetti comunitari; consistenza impiantistica per le imprese radiofoniche locali e per gli operatori di rete televisivi in ambito locale), sia relativi ai dati economici e occupazionali del comparto, tenendo conto, in particolare, dei dati dei bilanci 2016 delle imprese del settore.

Tutti i dati elaborati vengono forniti sul totale Italia, nonché per le aree geografiche normalmente
definite dall’Istat, e cioè: Nord (Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige,
Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna; Centro (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna).

“Il documento, intende fornire un contributo alla conoscenza del comparto radiotelevisivo locale, individuandone tutte le peculiarità di natura economica, patrimoniale e organizzativa, i relativi punti
di forza e le criticità che devono essere superate”, commenta Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, “Il documento stima, inoltre, che il comparto radiofonico locale e il comparto televisivo locale, danno complessivamente occupazione  a quasi 5.000 dipendenti, di cui oltre 2.000 giornalisti”.  “Dalla lettura del documento emerge lo spaccato di un settore che,  in oltre quarant’anni di attività, ha saputo offrire al proprio pubblico una informazione pluralistica e  una molteplicità di voci”.

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