Il Cdr di Askanews scrive a Conte e Crimi: il governo sblocchi l’assegnazione del lotto dopo la gara per le agenzie

“Egregi presidente del Consiglio Giuseppe Conte e sottosegretario all’Editoria Vito Crimi, Vi chiediamo di intervenire subito per sbloccare il meccanismo burocratico che sta stritolando i giornalisti dell’agenzia di stampa Askanews, da quasi cinque mesi in cassa integrazione al 50%”.

E’ quanto si legge in una lettera aperta del Cdr di Askanews, diffusa il 31 luglio.

“Ormai da più di un anno i giornalisti dell’agenzia, persone e famiglie, non numeri, stanno pagando di tasca propria ogni giorno il prolungarsi della procedura per l’assegnazione di uno dei lotti del bando di gara per l’informazione primaria alla presidenza del Consiglio. E nonostante una sentenza del Tar, arrivata oltre due mesi fa, abbia aperto la strada all’assegnazione del lotto ad Askanews, le lentezze della burocrazia stanno provocando ulteriori incomprensibili ritardi”.

“Come mai quello che è a questo punto solo un atto dovuto, cioè la firma del contratto che consentirebbe di far uscire dalla cassa integrazione i lavoratori dell’agenzia, subisce nuove battute d’arresto? A questo punto riteniamo doveroso un vostro intervento affinché l’iter proceda senza ulteriori rinvii”.

“Ogni giorno che passa senza la firma del contratto i giornalisti subiscono un danno economico pesantissimo sulle buste paga a causa di una Cassa integrazione che grava anche sulle casse pubbliche”.

“Allo stesso tempo chiediamo all’azienda di compiere uno sforzo effettivo – conclude il comitato di redazione – per evitare qualsiasi nuovo slittamento nell’iter della firma. Ricordiamo infatti che questa situazione è derivata anche dalle scellerate decisioni di un editore, Luigi Abete, che ha interamente scaricato sulla redazione tanto i problemi economici della procedura di gara quanto il prezzo di scelte di gestione quantomeno discutibili”.

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