Allarme Facebook: account e profili finti per falsare il voto in America

Sulla scia dello scandalo Cambridge Analytica, Facebook continua a fare pulizia tra le sue app e le sue pagine. Il social network ha annunciato di aver bloccato l’accesso a “centinaia di migliaia di app” che non si sono sottoposte al processo di revisione iniziato da qualche mese, che implicava la firma di nuovi contratti sulla raccolta dei dati degli iscritti e una nuova verifica dell’app stessa.

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Mark Zuckerberg (Foto Ansa-Ap)

“Il nostro obiettivo con tutti questi cambiamenti è garantire una migliore protezione delle informazioni degli utenti e allo stesso tempo consentire agli sviluppatori di creare grandi esperienze sociali, come la gestione di un gruppo”, ha spiegato Ime Archibong, VP of Product Partnerships del social network. Il caso Cambridge Analytica era nato proprio da un’app esterna alla piattaforma che ha violato le norme.

Intanto, sul versante politico, il social ha reso noto di aver scoperto un tentativo di influenzare le elezioni di medio termine americane di novembre attraverso account e pagine non autentiche (nello specifico otto pagine, 17 profili e sette account Instagram).
Secondo la società, che sta indagando in collaborazione con l’Fbi, è ancora troppo presto per legare il tentativo di interferenza a un particolare governo.

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