Sole 24 Ore: al nuovo ad Cerbone tutti i poteri. Nel Cda entra Fabio Vaccarono di Google Italia

Il consiglio di amministrazione della Sole 24 ore spa ha attribuito a Giuseppe Cerbone, designato amministratore delegato il 24 luglio, tutti i poteri per la gestione ordinaria della società. Inoltre, ha cooptato come consigliere Giuseppe Vaccarono.Vaccarono, dal 2012 managing director di Google Italy e membro di Google Emea management board, ha avuto una precedente esperienza di due anni, a partire dal gennaio 2007, al Gruppo 24 Ore (con Claudio Calabi ad) come dg della concessionaria 24 Ore System. Ultimamente era tra i più autorevoli candidati alla direzione generale della Rai. Ruolo che, però, non era interessato a ricoprire.

Per Cerbone ora inizia l’importante sfida di rilanciare il gruppo editoriale controllato da Confindustria, cominciando dai conti.

Nella foto, da sinistra Fabio Vaccarono e Giuseppe Cerbone

Il Cda ieri ha approvato la semestrale. Dalle cifre risulta cheel primo semestre dell’anno il Gruppo 24 Ora ha conseguito ricavi consolidati per 108,1 milioni di euro (-8,2% rispetto allo stesso periodo del 2017). L’ebitda è, invece, positivo per 2,1 milioni di euro contro i -32,8 milioni di euro registrati nei primi sei mesi dello scorso anno.
Al netto di oneri e proventi non ricorrenti l’ebitda è positivo per 3,9 milioni di euro (-9,1 milioni del primo semestre 2017). Il risultato netto è negativo per 4,1 milioni di euro (era -45,5 milioni di euro dello stesso periodo 2017). Al netto di oneri e proventi non ricorrenti il risultato netto è negativo di 1,5 milioni di euro (-14,2 milioni). La posizione finanziaria netta consolidata è negativa per 5,9 milioni (positiva per 6,6 milioni al 31 dicembre 2017) principalmente per il pagamento di oneri relativi alle uscite incentivate. Il patrimonio netto consolidato è pari a 37,7 milioni (positivo per 41,6 milioni al 31 dicembre 2017).

“Il gruppo persegue il proprio piano editoriale di rilancio e focalizzazione, continuando le iniziative di efficientamento e riduzione dei costi diretti e operativi” spiega in un comunicato la società editrice che “conferma le proprie previsioni reddituali e finanziarie per il 2018”.

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