Rcs: semestrale positiva, con utili a 45,4 milioni. Rispettati i target 2018, indebitamento sotto i 200 milioni a fine anno

Il cda di Rcs MediaGroup ha approvato oggi i risultati dei primi sei mesi dell’anno, che confermano i target 2018, a cominciare dall’utile netto, 45,4 milioni di euro, in forte aumento rispetto al primo semestre 2017(24 miliani). In crescita anche l’ebitda a 65,8 milioni, contro i 44 milioni dello scorso anno, mentre l’indebitamento finanziario netto è sceso a 245,9 milioni, quindi di 41,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2017. La previsione è di scendere sotto i 200 milioni a fine 2018.

Per quanto riguarda i ricavi consolidati, 503,6 milioni, su base omogenea, escludendo dal confronto col primo semestre 2017 gli effetti derivanti dall’adozione del nuovo principio contabile IFRS 15 (+31,9 milioni) i ricavi sarebbero stabili rispetto al primo semestre 2017.

Il presidente e ad di Rcs, Urbano Cairo (Foto Ansa/Daniel Dal Zennaro)

In particolare, i ricavi pubblicitari arrivano a 206,1 milioni , rispetto ai 212, 5 milioni dei primi sei mesi dello scorso anno. Su base omogenea (al netto degli effetti dell’IFRS 15 pari a -7,7 milioni), si registra un incremento di 1,3 milioni, dovuto alle maggiori entrate pubblicitarie della controllata spagnola Unidad Editorial per effetto trainante dei mezzi online. In Spagna il web rappresenta il 43% dei ricavi pubblicitari ed è in crescia del 24,9% rispetto al primo semestre 2017.

I ricavi editoriali sono pari a 212,5 milioni e si confrontano con ricavi editoriali dei primi sei mesi del 2017 di 172,8 milioni. Su base omogenea (al netto degli effetti dell’IFRS 15 pari a +49,9 milioni), si evidenzierebbe un calo complessivo di 10,2 milioni (6,1 milioni in Spagna e 4,1 in Italia), per la diminuzione dei mercati di riferimento nei due Paesi, che ha comportato la flessione delle diffusioni cartacee dei quotidiani.
A livello diffusionale si confermano le leadership di Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Marca ed Expansión, mentre El Mundo conferma la seconda posizione tra i generalisti spagnoli nel mercato edicola. In particolare in Italia, sul canale edicola, le diffusioni del Corriere calano del 3,7% contro il 7,7% registrato dal mercato e le diffusioni de La Gazzetta si decrementano del 5,1% contro il 10,7% del mercato (Fonte ADS gennaio-maggio). Nel mese di giugno le diffusioni del Corriere della Sera segnano, sul medesimo canale, un aumento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I ricavi diversi ammontano infine a 85 milioni e si confrontano con gli 86,4 milioni del semestre 2017. Su base omogenea (al netto degli effetti dell’IFRS 15 pari a -10,3 milioni), i ricavi diversi si incrementano di 8,9 milioni, grazie in particolare al contributo degli eventi sportivi dell’area Rcs Sport.
L’Ebitda è migliorato di 14,1 milioni grazie all’attività di investimento sui contenuti editoriali, all’arricchimento dell’offerta e alla valorizzazione del portafoglio degli eventi sportivi, oltre al continuo impegno sull’efficienza, che ha permesso di ottenere benefici relativi a costi operativi per 11,1 milioni, di cui 5,5 milioni in Italia e 5,6 milioni in Spagna.

Rcs segnala che nel primo semestre l’effetto netto complessivo degli oneri non ricorrenti risulta sostanzialmente pari a zero. L’indebitamento finanziario è sceso di 41,5 milioni da fine dicembre per il contributo di oltre 50 milioni dei flussi di cassa positivi della gestione. La società editoriale sottolinea che a fine giugno scorso Rcs ha effettuato un rimborso anticipato volontario di 30 milioni del finanziamento in essere.

Nel complesso, nel periodo tra fine luglio 2016 e giugno 2018, il miglioramento dell’indebitamento è stato di oltre 180 milioni. “In un contesto ancora caratterizzato da incertezza, con i mercati di riferimento in calo (diffusioni e pubblicità in Italia e diffusioni in Spagna) anche nel primo semestre 2018, il Gruppo ha realizzato un forte miglioramento dei risultati rispetto al periodo analogo dell’esercizio precedente e conseguito i propri obiettivi di margini e riduzione progressiva dell’indebitamento finanziario”, si legge in una nota. “In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste per il mantenimento e lo sviluppo dei ricavi come per il continuo perseguimento dell’efficienza operativa, nonché dei positivi risultati del primo semestre, in assenza di eventi al momento non prevedibili, il gruppo conferma di considerare conseguibile nel 2018 una crescita dell’Ebitda e dei flussi di cassa della gestione corrente rispetto all’esercizio 2017, tali da consentire di ridurre l’indebitamento finanziario a fine 2018 al di sotto di 200 milioni” conclude il comunicato.

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