Gabanelli: in Rai non torno. Cambiare leggi per allontanare il servizio pubblico dalla politica

“La Rai è stata il luogo dei miei ideali, un pezzo di famiglia, ma ho voltato pagina e i miei pensieri oggi sono da un’altra parte”. Milena Gabanelli, in un’intervista a ‘La Verità’, pubblicata domenica 5 agosto, ha chiarito di non avere in programma un ritorno alla tv pubblica, dove la sua “storia professionale è nata e cresciuta”. “A scanso di equivoci: ho un impegno con il ‘Corriere’ ed intendo onorarlo”.

Milena Gabanelli (Foto ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

“Il timore non è la lottizzazione in sé, che c’è sempre stata, tant’è che la Rai lottizzata ha prodotto grandi cose quando i partiti indicavano dirigenti con competenze dimostrate”, ha spiegato la giornalista. “La deriva della politica negli anni invece ha umiliato le professionalità, dentro e fuori dalla Rai”. Secondo Gabanelli per allontanare la politica dalla Rai bisognerebbe innanzitutto “cambiare la legge, magari ispirandosi al modello inglese del trust per la scelta della governance”.

Precisando di non aver “mai avuto rapporti con nessun ambiente politico”, Gabanelli ha raccontato di essere “stata consultata in diverse occasioni, ora come in passato, su temi di cui ho qualche competenza. Poi nessuno mi ascolta, ma questa è un’altra storia”.

Infine, parlando di fake news, Gabanelli sottolinea: “Bisogna insegnare a ragazzi e ragazze i processi di verifica prima di credere a una notizia e condividerla”. Per combattere le fake news serve “formazione nelle scuole, a partire dalle elementari”.

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