Cda Rai: convocato per oggi l’ufficio di presidenza della Vigilanza

Fissato per oggi, 7 agosto, alle ore 8.00 l’ufficio di presidenza della Commissione di Vigilanza Rai per fare il punto sullo stallo ai vertici della tv pubblica, dopo la bocciatura della nomina di Marcello Foa per la presidenza di Viale Mazzini.

Salvo sorprese dell’ultimo momento, o a meno che non arrivino dal Governo segnali espliciti in Vigilanza, probabilmente si potrà fare poco, visto che la Commissione domani stesso chiuderà i suoi lavori per la pausa estiva. Proprio per questo il segretario della bicamerale Michele Anzaldi sta insistendo con il presidente Barachini perchè vengano pre allertati i commissari in modo che, se l’Esecutivo nei prossimi giorni arrivasse a una decisione politica sulla presidenza Rai, la Vigilanza, se richiesto, possa rispondere, votando rapidamente il nuovo nome.

Al centro dell’attenzione resta poi il ruolo del ministro del Tesoro, Giovanni Tria. La bicamerale aveva già chiesto nel precedente ufficio di presidenza di ascoltarlo in quanto azionista della tv pubblica. Ora si attende la sua disponibilità per procedere con la fissazione della data per l’audizione.

Il presidente della Vigilanza Rai, Alberto Barachini (foto ANSA/CLAUDIO PERI)

Secondo quanto spiegava Repubblica del 6 agosto, il presidente della bicamerale, Alberto Barchini, vorrebbe avere da Tria “delucidazioni sul percorso da seguire” dopo la bocciatura che il nome di Marcello Foa ha ottenuto in Vigilanza la scorsa settimana.
Barachini ha chiesto pareri legali sulla posizione del giornalista svizzero. E secondo Beniamino Caravita di Toritto, ordinario di istituzioni di diritto pubblico all’università La Sapienza, uno dei giuristi interpellati, il consigliere bocciato non può ne guidare il consiglio, ne riproporsi come candidato.

Stesso punto di vista sostenuto anche da altri esperti. Tra questi, cita sempre Repubblica, il professore di diritto costituzionale a Firenze Roberto Zaccaria. “La legge parla chiaro: se non si determina un voto positivo con la maggioranza di due terzi in Vigilanza, che è la condizione risolutiva di efficacia, il presidente non c’è”, ha spiegato Zaccaria, che tra il 1998 e il 2002 ha ricoperto la carica di presidente Rai.
“E la legge non prevede che possano essere fatti ulteriori tentativi, manca il requisito normativo per andare avanti”. Una regola “chiara, assoluta e indiscutibile” secondo Zaccaria: “E se viene infranta, esistono gli organi di controllo che hanno il compito di verificarne la legalità e farla rispettare. Ovvero, i presidenti di Camera e Senato, ma anche la stessa Vigilanza, che in caso di riproposizione dello stesso nome, atto contrario alle procedure parlamentari, deve rifiutarsi di votare”.

Sulla stessa linea anche l’avvocato cassazionista Corrado Guglielmucci, presidente onorario della Corte Suprema di Cassazione. “Nel caso della presidenza della Rai, all’atto preliminare di nomina di Marcello Foa non ha fatto seguito l’atto assembleare di ratifica da parte della commissione di Vigilanza, sicché non residua alcun effetto giuridico. La nomina del Cda, senza il passaggio in Vigilanza, da sola è improduttiva di qualsiasi effetto giuridico”, ha spiegato parlando sul caso Foa. “La nomina di Foa da parte del Cda era finalizzata esclusivamente alla funzione di presidenza della Rai, basata quindi sulla cosiddetta ‘presupposizione’ di approvazione della Vigilanza. Trattasi di vera e propria ‘fattispecie a formazione progressiva’, alla quale non ha fatto seguito l’atto di ratifica. La questione va quindi risolta in base a nozioni di teoria generale del diritto”.

Intanto con una nota congiunta diramata nel pomeriggio del 6 agosto Fnsi, Usigrai e Odg – “di fronte al perdurare dello stallo” –  hanno fatto sapere di aver “notificato copia del parere legale a nostra disposizione all’Amministratore Delegato e al Consiglio di Amministrazione della Rai, alla Presidente del Senato e al Presidente della Camera, e a tutto l’ufficio di presidenza della Commissione parlamentare di Vigilanza.

“Lo abbiamo detto con chiarezza nei giorni scorsi, lo ribadiamo oggi in vista della prossima riunione: il CdA della Rai non può operare senza un Presidente la cui nomina sia efficace per effetto del parere favorevole della Commissione di Vigilanza”, hanno scritto le tre sigle.

 

 

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