Borioni: bene la lettera della Vigilanza. In Rai molto da fare: non si può restare inchiodati a un nome

“Sono davvero lieta della lettera del presidente della Vigilanza che invita il CdA Rai a procedere alla nomina di un nuovo Presidente”. Lo ha affermato Rita Borioni, consigliere di Viale Mazzini in quota Pd, commentando la lettera che il presidente della Bicamerale, Alberto Barachini, ha inviato ai membri del Cda Rai in vista della riunione in programma domani.

È da giovedì scorso che vado ripetendo, in CdA e fuori, che la legge impone un voto che determini a maggioranza il nome di un Presidente scelto in seno allo stesso Consiglio. Senza di esso il Consiglio non è nelle condizioni giuridiche di svolgere appieno le proprie funzioni, di conseguenza, l’azienda non è nelle condizioni di piena operatività”.

Rita Borioni (Foto ANSA / ETTORE FERRARI)

“Dopo quasi una settimana”, ha aggiunto Borioni, “si è parlato solo di posti e non una parola è stata detta su quali debbano essere le prospettive del servizio pubblico: precari, informazione, innovazione, cultura, pari opportunità sullo schermo e nell’azienda, un efficace sistema di commissioning per diversificare e arricchire la proposta editoriale. E poi le proposte di piani che vanno presentate al Mise secondo quanto stabilito dal Contratto di Servizio”.

“C’è tanto lavoro da fare. Non si può rimanere inchiodati a un nome”, ha concluso.

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