Snapchat attira gli investimenti sauditi. Alla chat 250 milioni dal principe Alwaleed Bin Talal

Snap, la società a cui fa capo l’app Snapchat, ha chiuso il secondo trimestre sopra le previsioni degli analisti. I ricavi si sono attestai a 262,3 milioni di dollari, oltre i 249,8 milioni previsti dal mercato, mentre le perdite sono risultate inferiori alle attese.

Come già successo anche a Facebook, anche per la chat dei messaggi usa e getta si è registrato un calo degli utenti giornalieri attivi, sceso del 2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno a 188 milioni. Un calo – il primo registrato dal 2011 – che Evan Spiegel, l’amministratore delegato della società, ha messo in relazione con “la minore frequenza di uso a causa del nuovo design dell’app”, che è stato aspramente criticato dagli utenti, tanto da dover fare una parziale marcia indietro. Snapchat ora secondo Spiegel “sta iniziando a vedere significativi miglioramenti” negli indicatori che misurano l’uso, in particolare da parte degli utenti di più vecchia data.

Evan Spiegel

Insieme ai conti trimestrali è arrivata poi anche la notizia che il principe saudita Alwaleed Bin Talal ha investito 250 milioni di dollari nella società, spingendo il titolo in borsa, fino a toccare un +14% alla chiusura delle contrattazioni.
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