“I social network censurano i Repubblicani”. Attacco di Trump contro la pratica dello shadow banning

Per Donald Trump i social network “censurano voci repubblicane/conservatrici” discriminando gli interventi di figure di spicco. Ma “non permetteremo che accada”, accusa il presidente Usa su Twitter, che è una delle stesse piattaforme nel mirino, insieme a Facebook, YouTube e altri social media.

Donald Trump (Foto Ansa – EPA/Oliver Contreras / POOL)

“Stanno censurando opinioni di molte persone della destra, mentre allo stesso tempo non stanno facendo niente contro altri”, attacca il presidente. E ancora: “La censura è una cosa molto pericolosa ed è impossibile vigilare. Se stai eliminando le fake news, non c’è nulla di più fake della Cnn e Msnbc, e tuttavia non chiedo che i loro comportamenti malati siano rimossi. Ci sono abituato e le guardo con scetticismo, oppure non le guardo proprio”.

A luglio, ricorda l’Agi, l’amministrazione Trump aveva detto di voler indagare sulla pratica definita come shadow banning su Twitter, cioè il fatto di ridurre visibilità a certi tweet senza necessariamente rimuoverli. I conservatori da tempo si lamentano di essere discriminati sui social media, in mano ad aziende che considerano vicine a posizioni “liberal”, progressiste. Ad esacerbare la tensione fra amministrazione Usa e aziende social, la recente decisione di molte di queste di sospendere o mettere al bando il profilo di Alex Jones, conduttore radiofonico di destra noto per le sue teorie complottiste e accusato di incitamento all’odio.

Mentre non è la prima volta che Trump attacca la Cnn. Un comportamento più volte stigmatizzato da parte della stampa statunitense, che non ha risparmiato critiche, dalle quali tuttavia il presidente si è sempre difeso contrattaccando.

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