L’addio della Stampa parlamentare a Vincino: scriveva disegnando

A Montecitorio ha dedicato un libro di vignette. Da Montecitorio fu allontanato per avere dissacrato con i suoi disegnini la politica in tutte le sue sfumature, da quella alta, alle sue manifestazioni meno nobili. Per le “alte sfere” della Camera è spesso stato quasi un intruso, ma se i vignettisti sono stati i primi giornalisti, per l’Associazione della stampa parlamentare l’addio commosso a Vincino è un tributo obbligato.

Vincino nel febbraio 2012
(Foto ANSA/UFFICIO STAMPA)

Vincenzo Gallo era un “quasi iscritto” all’Asp, certamente è stato una sorta di socio onorario per aver calcato per oltre quarant’anni la tribuna e la sala stampa di Montecitorio. Vincino era un cronista politico che scriveva disegnando, con uno stile unico. Lo ha fatto per tanti giornali, quelli di satira come il Male e poi per il Corriere della Sera e Il Foglio. Il sorriso dolce e la matita feroce su un taccuino aperto negli scranni della tribuna stampa: i giornalisti parlamentari – si legge in una nota dell’Asp – lo ricordano con grande affetto. (AGI)

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