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L’Ue pronta a multare i partiti che usano i dati degli utenti per fare propaganda

Il caso Cambridge Analytica fa scuola. L’Unione Europea potrebbe decidere di multare i partiti che utilizzano la raccolta di informazioni personali per fini propagandistici. A rivelarlo il Financial Times [1], parlando della bozza di un disegno di legge circolato tra gli uffici della Commissione Ue che sembra orientato a prevenire nuovi scandali e manipolazioni prima delle prossime elezioni europee, legate anche al ruolo di gruppi anti-europeisti o filo-russi​​.

Europarlamento (foto Ansa – EPA/FRED MARVAUX)

Utilizzare il targeting dei cittadini in Europa è legale, ma, sintetizza Agi [2], deve essere fatto in modo trasparente e con il dovuto consenso da parte degli elettori. La bozza di legge intende punire con multe fino al 5% del proprio budget annuo i gruppi politici europei che non dovessero rispettarla, ma non è escluso che la versione definitiva possa cambiare sensibilmente.

Una simile norma tuttavia, può trovare applicazione soltanto verso i partiti europei, dal momento che la Commissione non ha autorità sui partiti dei Paesi membri.