Da La Verità al National Catholic Register. Ecco le testate che hanno pubblicato la lettera di Viganò

Oltre alla Verità, il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, che in Italia ha pubblicato per primo la lettera di mons. Carlo Maria Viganò – in cui l’ex Nunzio in Usa accusa, chiedendone le dimissioni, Papa Francesco insieme a un lungo stuolo di alti prelati per presunte inadempienze di fronte al caso dell’ex cardinale Theodore McCarrick e ad altri casi di pedofilia e/o abuso di minori – ecco quali sono le testate che per prime hanno diffuso il documento nel resto del mondo. Si tratta del National Catholic Register, di LifeSite News e Infovaticana.com, che rispettivamente negli Usa, in Canada e in Spagna vengono ritratte dai media come testate vicine a o seguite da ambienti cattolici genericamente descritti come tradizionalisti, conservatori o pro-life.

Maurizio Belpietro, direttore de La Verità

Fondato nel 1927 da Mons. Matthew Smith nella diocesi di Denver, il National Catholic Register ha avuto il suo picco massimo di visibilità negli anni Cinquanta con 35 edizioni diocesane e una diffusione pari a 700mila unità. Rilevato nel 1970 dall’imprenditore californiano Patrick Frawley, il Register è stato salvato nel 1995 dai Legionari di Cristo insieme a un gruppo di investitori che l’hanno spostato nel New England e, infine, comprato nel 2011 dal network televisivo cattolico Ewtn, nato per opera di una clarissa del Profondo Sud degli Stati Uniti, suor Angelica dall’Alabama. E’ seguito anche al di fuori dei confini statunitensi grazie al sito internet Ncregister.com, che ha come specifica mission – si legge nella sezione About Us – quella di “offrire un punto di vista sulle notizie del giorno attraverso gli occhi del magistero”.

Il network cattolico globale Ewtn (acronimo di Eternal Word Television Network) è a capo di 11 emittenti televisive multilingua che raggiungono oltre 268 milioni di famiglie in più di 145 Paesi per “insegnare la verità così come definita dal magistero della Chiesa Cattolica in linea con l’invito del Santo Padre per una nuova evangelizzazione”. Il presidente e ceo Michael P. Warsaw è tra i consultori della Segreteria della Comunicazione, il dicastero che si prende cura dell’intero sistema della comunicazione vaticana ora guidato dall’ex direttore di Tv2000 Paolo Ruffini. Direttrice del Register è una donna, Jeanette De Melo.

Jeanette De Melo, editor in chief del National Catholic Register

Con il quotidiano online LifeSite News ci spostiamo in Canada. La testata, fondata nel 1997 da un’organizzazione pro-life (Campaign Life Coalition), è una non-profit che si occupa di “tematiche connesse alla cultura, alla vita e alla famiglia” traendo ispirazione dai “valori della tradizione giudaico-cristiana” anche per quanto concerne argomenti come “aborto, eutanasia, clonazione e omosessualità”. I fondatori sono il direttore generale Steve Jalsevac e il direttore della testata John-Henry Westen, che sul suo profilo Twitter esterna il suo credo e rende noto di essere padre di 8 bambini.

John-Henry Westen, editor in chief di LifeSite News

Più giovane il sito web iberico Infovaticana.com, fondato nel 2013 dal giornalista cattolico trentenne Gabriel Ariza. Il sito vuole essere un “mezzo di informazione libero e indipendente” con la “vocazione di servire la Chiesa Cattolica e la società civile”, “cooperatore della Verità informando su questioni che riguardano la vita della Chiesa, soprattutto del laicato occidentale, nella difesa dei principi non negoziabili”.

Gabriel Ariza, fondatore di Infovaticana.com

Testate che, secondo l’Osservatore Romano, avrebbero prestato il fianco, pubblicando la lettera di Viganò, a quello che il suo direttore Gian Maria Vian, ha descritto come un “episodio di opposizione interna” al Santo Padre.

Infine, secondo quanto scrive il giornalista Aldo Maria Valli sul suo blog personale, Viganò gli avrebbe detto, consegnando anche a lui il documento in vista della pubblicazione sui media: “lo darò a un altro blogger italiano, a un inglese, a un americano e un canadese. Verranno fatte traduzioni in inglese e spagnolo”.

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