Fnsi e Cnog contro il regolamento per i fotoreporter nei match di A: la Lega si assegna poteri che non le competono

Lega Serie A “si assegna poteri che non le competono”. Ad affermarlo, in una nota, l’Ordine nazionale dei giornalisti e la Federazione nazionale della Stampa Italiana commentando il regolamento per l’accesso dei fotografi alle competizioni ufficiali della Lega Serie A per questa stagione. 

“Contiene profili di palese illegittimità e inammissibilità”, rilevano Cnog e Fnsi, puntando soprattutto il dito sulla parte che “disciplina l’accredito dei fotoreporter freelance”. “La Lega Serie A, in un evidente delirio di onnipotenza, si assegna poteri che non le competono, a cominciare dalla verifica dell’effettivo esercizio della professione da parte di ciascun fotoreporter, con l’imposizione di procedure inaccettabili”, rilevano.

Un gruppo di fotografi a bordo campo (Foto ANSA / ANDREA STACCIOLI)

“È grave che la Lega ignori, o finga di ignorare, la circostanza che tale attività di verifica è disciplinata dalla legge e spetta unicamente all’Ordine professionale”.

“L’impressione è che – prosegue la nota -, dopo che è stato negato il diritto di accedere alle immagini e ai servizi sul calcio a milioni di sportivi che non possono permettersi di sostenere i costi degli abbonamenti televisivi, adesso la Lega Serie A stia tentando di introdurre forme sempre più invasive e inaccettabili di controllo dell’attività professionale di fotoreporter iscritti all’Ordine dei giornalisti. A ciò si aggiungano le società che gestiscono gli accrediti in modo assolutamente arbitrario, escludendo testate e giornalisti non graditi”.

“Si tratta di comportamenti che non possono lasciare indifferenti e che richiederanno interventi nelle sedi competenti perché”, concludono, “ad essere in gioco sono la libertà di esercitare liberamente la professione e il diritto dei cittadini ad essere informati”.

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