Wpp: Read verso la nomina a ceo per il dopo Sorrell

Il dado è tratto. Il Financial Times considera scontato che nella prossima assemblea del 4 settembre – assieme all’esame dei bilanci – da Wpp arriverà finalmente la nomina del ceo, e si saprà finalmente chi sarà il successore nel ruolo del fondatore Martin Sorrell.

In linea con i rumors che s’inseguono oramai da molte settimane, a prevalere sarebbe la linea continuista: tante le opzioni considerate, addirittura dodici, ma alla fine la scelta dovrebbe ricadere su Mark Read, attualmente co-coo di transizione del più grande gruppo della comunicazione al mondo assieme all’altro manager interno ad Andrew Scott.

Mark Read

Brinderebbero all’esito, se così fosse, quasi tutte le agenzie, i settori, le persone – i quadri e i dirigenti delle principali realtà territoriali – che in questi mesi avevano vissuto con un po’ di trepidazione questa fase delicata della storia di Wpp.

Il placet dei fondi e del composito fronte degli azionisti alla scelta su Read – già capo di Wunderman – arriverebbe oltre tutto dopo che nel corso di questa estate i vertici ‘provvisori’, supportati dai manager impegnati con orgoglio all over the world – hanno portato a casa alcune importanti vittorie: in ultimo quelle di Adidas e Alibaba con Mediacom e, sempre sullo stesso fronte del media, di GroupM sull’incarico globale di Mars.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Cento milioni di persone pagheranno per le news online entro il 2030. La previsione di Kopit Levien: al New York Times un quarto del mercato

Cento milioni di persone pagheranno per le news online entro il 2030. La previsione di Kopit Levien: al New York Times un quarto del mercato

Dall’audio al video. Spotify sigla accordi per realizzare film basati sui podcast

Dall’audio al video. Spotify sigla accordi per realizzare film basati sui podcast

Apple, la Commissione Ue ricorre contro la sentenza su fisco irlandese. Vestager: dal Tribunale errori di diritto

Apple, la Commissione Ue ricorre contro la sentenza su fisco irlandese. Vestager: dal Tribunale errori di diritto