Trump contro la Nike per il suo nuovo testimonial: “Un messaggio terribile”

“Penso sia un messaggio terribile”. Non si è fatto attendere il commento del presidente americano Donald Trump alla decisione della Nike di ingaggiare come nuovo testimonial della campagna pubblicitaria Colin Kaepernick. Il giocatore di football americano era diventato famoso in tutto il mondo per aver fatto partire nell’agosto 2016 una protesta contro l’inno americano con la volontà di mettere in luce il problema del razzismo nella società statunitense in seguito all’ondata di violenze che aveva coinvolto il paese.

Colin Kaepernick, giocatore di football americano famoso per la protesta contro il razzismo in Usa / Credits ANSA Foto

La decisione di prendere Kaepernick come nuovo volto della multinazionale sportiva difficilmente avrebbe incontrato l’approvazione del tycoon, che difatti ha scelto un’intervista esclusiva nello Studio Ovale con il giornale conservatore The Daily Caller per esprimere il proprio dissenso. “È un messaggio terribile – dice il presidente a stelle e strisce – e non dovrebbe essere diffuso. Non c’è ragione per farlo”. Un tono duro, inequivocabile, ma poi stemperato dallo stesso Trump, che ha aggiunto come questi episodi siano il perfetto riflesso della pasta di cui gli Usa sono fatti, ossia il diritto di chiunque di prendere decisioni seguendo le proprie idee, pur sapendo di fare scelte non condivise da altri.

Donald Trump nella Sala Ovale (Foto Ansa – EPA/SHAWN THEW

La notizia di Colin Kaepernick nuovo testimonial della campagna pubblicitaria della Nike era stata data proprio da lui lunedì con un tweet. Un primissimo piano di Kaepernick – solamente la fronte e gli occhi – e una frase: “Believe in something, even if it means sacrificing everything” (“Credi in qualcosa, anche se significa sacrificare tutto” ndr), seguita dall’hashtag della Nike #JustDoIt. La frase è probabilmente riferita al fatto che il campione di football è stato escluso dai campi ormai dal gennaio 2017. Scegliendo Kaepernick, Nike diventa di fatto il primo colosso mondiale ad attaccare esplicitamente Trump. Una decisione che si è attirata le ire social dei sostenitori del presidente e una perdita del 3% in borsa. Centinaia le foto pubblicate su Twitter e Facebook di scarpe Nike date alle fiamme, in segno di protesta contro il nuovo volto dell’azienda.


Se da una parte ci sono state critiche e risposte dure nei confronti della Nike, dall’altra il mondo sportivo si stringe intorno al brand e all’atleta Kaepernick. Primi tra tutti la tennista Serena Williams, da anni testimonial dell’azienda, e la leggenda del basket LeBron James, che hanno utilizzato i loro account social per esprimere solidarietà alla nuova campagna pubblicitaria Nike.

🗣🗣🗣🗣Just.Do.It ✊🏾 @kaepernick7

Un post condiviso da LeBron James (@kingjames) in data:

 

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