Trump al Nyt: l’editoriale anonimo è tradimento. Svelate l’autore

Tra sospetti e paranoie, Donald Trump è tornato ad attaccare il New York Times per l’editoriale anonimo, in cui un alto funzionario della sua amministrazione parla di una resistenza interna per limitare i danni del presidente.

In un’intervista alla Fox, di cui sono stati anticipati i contenuti, Trump ha avvertito il giornale che la pubblicazione dell’articolo potrebbe essere ritenuta un “tradimento” e ha intimato alla testata di rivelare il nome dell’autore.
La Casa Bianca è una “macchina oliata” che funziona bene, ha rilevato Trump precisando che l’editoriale è “molto ingiusto” perchè l’autore è anonimo e questo rende difficile screditarlo.  L’anonimo autore del Nyt “potrebbe non essere un repubblicano, potrebbe non essere un conservatore, potrebbe essere una persona del ‘deep state'”, ha ipotizzato il presidente. “Nessuno sa chi diavolo sia”, ha detto, aggiungendo che “gli operativi anonimi non eletti sono una minaccia per la democrazia stessa”.

Donald Trump (Foto Ansa – EPA/Oliver Contreras / POOL)

Nel nome della sicurezza nazionale, secondo il presidente, il Nyt dovrebbe pubblicare il nome dell’autore “immediatamente”; Trump ha poi incoraggiato i giornalisti a indagare con determinazione sull’identità di chi ha firmato il pezzo. “Sarebbe un bello scoop!”, ha detto, chiamando in causa via Twitter gli stessi reporter investigativi del giornale newyorkese.

 

“I ‘giornalisti’ investigativi del New York Times indagheranno su se stessi, chi e’ l’autore anonimo della lettera?”.

Sulla vicenda è intervenuta anche Melania Trump con una nota. L’autore ha detto la first lady “non sta proteggendo il nostro Paese, lo sta sabotando, con azioni codarde”.
“La libertà di espressione è un pilastro importante fra i principi fondanti della nostra nazione e la stampa libera è importante per la nostra democrazia. La stampa deve essere giusta, imparziale e responsabile”. “Fonti non identificate sono diventate le voci principali nelle notizie odierne. Gente senza nome sta scrivendo la storia della nostra nazione. Le parole sono importanti e le accuse possono portare a gravi conseguenze”, ha continuato la first lady. “Se una persona è ardita al punto da lanciare accuse, ha la responsabilità di sostenere pubblicamente le sue parole e la gente ha il diritto di potersi difendere”. Quindi l’attacco diretto all’autore dell’editoriale: “All’autore dell’editoriale: non stai proteggendo questo Paese, lo stai sabotando con le tue azioni codarde”.

Intanto, secondo il New York Times, la Casa Bianca avrebbe compilato una lista di 12 sospettati per risalire all’autore anonimo dell’editoriale.

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