Mogol, neo presidente Siae, sulla direttiva copyright: domani sarà guerra tra soldi e cultura

“Domani a Strasburgo sarà la guerra tra i soldi e la cultura. Speriamo che vinca la cultura”, ha dichiarato il Maestro Mogol, da ieri presidente della Società Italiana degli Autori ed Editori, alla vigilia del voto sulla riforma del copyright al Parlamento Europeo.

Mogol (fot ANSA / ETTORE FERRARI)

“La partita resta più che mai aperta. Lo status quo andrebbe a beneficio di una sola categoria: i giganti del web, che continuerebbero a lucrare su autori e creatori senza riconoscere loro il giusto compenso. L’esito peggiore sarebbe un voto negativo che bloccasse il mandato del Parlamento a negoziare con Commissione e Consiglio il testo finale e, quindi, decreterebbe di fatto la morte della riforma, dato che non ci sarebbero più i tempi tecnici per adottarla entro la fine del mandato di questo Europarlamento”.

Morricone e Piovani certi che Mogol si batterà in Europa per la tutela del diritto d’autore: “siamo certi che il maestro Mogol si batterà con passione per assicurare protezione al diritto d’autore, soprattutto per gli autori più deboli e a tutela della creatività che è il motore della nostra cultura. In un momento in cui il diritto d’autore subisce attacchi a livello nazionale ed internazionale, lo ringraziamo per essersi voluto impegnare in prima persona a tutela della libertà e del lavoro di tutti gli autori”. Lo dichiarano in una nota Ennio Morricone e Nicola Piovani dopo la nomina di Mogol a presidente della Siae.

 

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