Copyright, Europarlamento approva la riforma. Commissione Ue: passo essenziale, ora negoziati

Il Parlamento europeo ha approvato oggi la proposta di riforma del Copyright nel mercato digitale, inizialmente respinta lo scorso luglio e oggetto di un lungo dibattito che ha coinvolto editori, giornalisti, artisti e giganti del web. La direttiva ha incassato il voto a favore di 438 deputati. 226 i voti contrari mentre gli astenuti sono stati in tutto 39.

La direttiva ha avuto reazioni contrastanti (favorevole il mondo dei produttori di contenuti ,  contrari i big della Rete). I n particolare ha  scatenato il ministro e vicepremier Luigi Di Maio che su Facebook l’ha definita “una vergogna tutta Europea: il Parlamento Europeo ha introdotto la censura dei contenuti degli utenti su Internet. Stiamo entrando ufficialmente in uno scenario da Grande Fratello di Orwell”. A Di Maio ha risposto  presidente del Pe Antonio Tajani : “chiedo al presidente del Consiglio Conte di prendere immediatamente le distanze dalle dichiarazioni infamanti del vicepremier Di Maio contro il Parlamento europeo. Minacciare l’unica istituzione Ue direttamente eletta dai cittadini è da analfabeti della democrazia”.

Europarlamento (foto Ansa – EPA/FRED MARVAUX)

Highlight della riforma approvata dal Parlamento Ue
· I giganti del web dovranno remunerare i contenuti prodotti da artisti e giornalisti;
· Le piccole e micro piattaforme escluse dal campo di applicazione della direttiva;
· Gli hyperlink “accompagnati da singole parole” si potranno condividere liberamente;
· Ai giornalisti una quota della remunerazione ottenuta dalla loro casa editrice

Al centro della direttiva gli articoli 11 e 13. Il primo prevede l’introduzione di un’equa remunerazione per giornalisti ed editori per lo sfruttamento dei contenuti online da parte delle piattaforme digitali, tra cui Facebook e Google. Il secondo, invece, attribuisce ai portali come Youtube la funzione di controllo sui contenuti e sul loro copyright, in modo che, in assenza di un accordo con l’autore i materiali non possano essere caricati su internet.

“Un nuovo rifiuto sarebbe uno schiaffo all’industria creativa dell’Europa. Abbiamo fatto nuove proposte dopo la pausa estiva”, la bozza di riforma “non sarà perfetta al 100% ma potreste dare il vostro consenso per continuare a lavorare insieme sulla proposta”., ha detto Axel Voss, componente del Partito Popolare Europeo e autore della direttiva, per convincere gli europarlamentari a votare sì alla tutela del diritto d’autore nell’Ue.

 

“La direttiva sul diritto d’autore è una vittoria per tutti i cittadini. Oggi il Parlamento europeo ha scelto di difendere la cultura e la creatività europea e italiana, mettendo fine al far-west digitale”. E’ stato il primo commento via Twitter del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

Di “un segnale forte e positivo” hanno invece parlato il vicepresidente della Commissione Ue al mercato digitale Andrus Ansip e la commissaria al digitale Mariya Gabriel. “Ora possono incominciare le discussioni tra i colegislatori” per arrivare al testo finale della direttiva, hanno rilevato, assicurando di essere “pronti a iniziare a lavorare con Parlamento e Consiglio in modo che la direttiva sia approvata il prima possibile, idealmente entro la fine del 2018”.

Mariya Gabriel

L’obiettivo è che il testo finale sia “equilibrato e positivo” e che consenta “una vera modernizzazione della legislazione sul copyright di cui l’Europa ha bisogno” con “benefici tangibili per cittadini, ricercatori, educatori, scrittori, artisti stampa e musei” garantendo al contempo la libertà di espressione e lo sviluppo delle piattaforme.

 

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