Nuovi linguaggi e impegno sociale: arriva Involontario, la prima serie girata all’Istituto dei tumori

Da una parte la forma, “molto pop, ironica e dai ritmi moderni”, dall’altra il contenuto tra reality e fiction che punta ad “avvicinare i giovani al volontariato, all’impegno sociale”: è su questi binari che si muove Involontario, la prima serie girata all’interno dell’Istituto nazionale dei tumori che verrà presentata il 16 settembre al Fuoricinema di Milano, l’evento ideato dall’attrice Cristiana Capotondi, e disponibile dal giorno dopo su Mtv.it, oltre che su tutti i canali social di Mtv.

I protagonisti del progetto Involontario

LA SERIE – Si tratta di una web serie in cinque puntate, con la regia firmata da La Buoncostume e sceneggiatura di Conversion (la direzione creativa è di Sergio Spaccavento) che ha come protagonista un neolaureato (l’attore Francesco Meola), che come fattorino ha il compito di consegnare una lettera in ospedale. Qui incontra una giovane specializzanda (la cantante e youtuber Giulia Penna) e se ne innamora a tal punto da fingersi un volontario di un’organizzazione non profit che organizza un contest musicale in ospedale per poterla incontrare di nuovo. Un espediente che dà il via al racconto, arricchito dalla presenza di veri cantautori – alcuni alla loro prima esperienza cinematografica – come Brunori Sas, Roberto Dell’Era (Afterhours) e volti noti come Federico Russo, Marco Maccarini, Melissa Marchetto, Eleonora Giovanardi e Paolo Ruffini.

“È uno strumento utile per parlare ai giovani in modo diverso e avvicinarli ai temi sociali di cui ci occupiamo”, dice Sergio Urbani, direttore di Fondazione Cariplo, che ha promosso la serie insieme all’organizzazione non profit Officine Buone. “Un lavoro che ci ha colpiti da subito”, continua Cristiana Capotondi, “con un contenuto forte, in grande sintonia con una manifestazione come Fuoricinema, che ogni anno appoggia una causa e che quest’anno lavora per donare una sala cinema al carcere di Bollate”.

La presentazione del progetto

VIACOM E MTV – Quanto al ruolo di Viacom e del suo brand Mtv, la serie andrà in onda, dice Andrea Castellari, ad di Viacom Italia, Medio Oriente e Turchia, su tutto il mondo social di Mtv, che in questi anni è diventato “non solo un canale che manda in onda musica ma che è diventato un forte brand con i giovani come nostro target di riferimento. Siamo poi molto forti nell’impegno sociale e negli anni ci siamo occupati di tante campagne. Si dice che i giovani siano distaccati e disinteressati, ma la verità è l’esatto contrario. Sono molto partecipativi, di un idealismo sorprendente e vogliono impegnarsi in prima persona. Noi siamo una sorta di osservatorio permanente nel capire i loro trend. Il percepito è ancora quello di essere un canale di musica, ma già da tempo Mtv è diventato un canale generalista. Oggi con i social siamo riusciti a trasferire moltissimo del nostro pubblico di giovani su nuove piattaforme perché abbiamo creato e mantenuto un’identità forte di marca. Quindi il fatto che ci sia un prodotto che ha dietro dei valori importanti premia. I numeri che stiamo vedendo su tutte le piattaforme su cui operiamo sono ancora enormi e fanno ancora di Mtv un riferimento culturale non solo per la musica, le serie e il mondo che raccontiamo con un linguaggio particolare, ma anche per questa parte di impegno sociale. In questo, dunque, il progetto di Fondazione Cariplo si sposa perfettamente con i valori e con il tono tipico di Mtv”.

Andrea Castellari

Andrea Castellari

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