L’eredità di Paolo Ruffini a Tv2000

Una ‎televisione dove le persone che la fanno sono protagoniste e consapevoli della responsabilità che significa lavorare per Papa Francesco e la Cei. La presentazione dei palinsesti di Tv2000 ha visto un’offerta di programmi studiati e realizzati secondo una linea precisa: una programmazione di servizio per essere dalla parte della gente. Nella storica sede dei chiostri di Santa Barnaba a Milano per raccontare le proposte del palisensto 2018 2019 c’erano l’amministratore delegato Massimo Porfiri, Paolo Ruffini, direttore in uscita, con al suo fianco Vincenzo Morgante il suo successore, che lascerà a fine mese la direzione della Tgr, la Testata Giornalistica Regionale della Rai, e il direttore dell’informazione Lucio Brunelli.

Da sinistra: Lucio Brunelli, Vincenzo Morgante, Paolo Ruffini, Massimo Porfiri (Foto: Stefania Casellato)

Come ha detto Claudio Noziglia, vice presidente della concessiona Prs, che ha rinnovato il contratto fino al 2020, “un palinsesto divino” giocando sull’ispirazione che sta alla base di Tv2000 e sulla qualità della produzione della rete di proprietà della Cei, che “al mattino è la sesta televisione per ascolti”.

Il protagonista della sera‎ta è stato Paolo Ruffini a cui si deve la costruzione di una rete ricca di programmi fatti in casa con una bella squadra di conduttori, a lungo applaudito dalla sua gente e dai rappresentanti degli investitori pubblicitari quando è salito sul palco per congedarsi dal suo ruolo di direttore di Tv2000 avendo assunto la responsabilità del dicastero della comunicazione vaticana. Al centro dei ringraziamenti di tutti autori e conduttori, Ruffini però non era più in sala avendo lasciato subito dopo il saluto.

A condurre la lunga rassegna delle programmazioni, divise per fasce orarie e per generi, il bravo Michele La Ginestra ‎con un susseguirsi sul palco dei protagonisti/conduttori dei programmi tutti concordi nel sottolineare la soddisfazione di lavorare in “una rete libera” .

Il direttore dell’informazione Lucio Brunelli ha molto insistito sullo stile giornalistico di Tv2000‎: “diamo le notizie ‎ma cerchiamo una chiave di lettura . Raccontiamo tutto senza remore, senza censure, anche le vicende, le polemiche che ‎riguardano il Vaticano.‎ E sulle cronache cerchiamo ‎che il nostro sguardo abbia sensibilità cristiana”. ‎Punto di orgoglio per Brunelli l’aver portato in redazione Paolo Borrometi giornalista siciliano sotto scorta per le minacce di morte ricevuto da parte della mafia che ha mal sopportato le sue inchieste.

Qui uno sguardo ravvicinato alle proposte dei palinsesti 2018/2019 di TV2000

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