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Lotti replica a Crimi: finge di non sapere che i tagli causano disoccupazione

“Penso che in Italia non sia in pericolo la libertà di stampa. Sono però convinto che chi oggi è al governo abbia paura della libertà di stampa. E questo è ancor più grave”. E’ l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Editoria nel Governo Renzi, Luca Lotti, a replicare così a Vito Crimi, che occupa la carica oggi a Palazzo Chigi, in un intervento pubblicato ieri sull’Huffpost [1]. “Quando un Governo pretende di dare patenti a giornali e tv, minacciando chi non si adegua alla linea ufficiale, esiste un problema per la democrazia” sottolinea Lotti.

Luca Lotti

Luca Lotti (Foto Ansa/Claudio Peri)

“Il sottosegretario Crimi continua a parlare di tagli, facendo finta di non conoscere le conseguenze delle sue parole: un aumento esponenziale della disoccupazione. Mi permetto, tra l’altro, – prosegue l’esponente del Pd – di suggerire al sottosegretario di studiare un po’ di più: il contributo di solidarietà dello 0,1% (previsto dal Fondo che porta il mio nome) non si applica al fatturato, ma all’utile. Quindi puoi avere tutti i titoloni sui giornali, ma quel regolamento avrà ricadute marginali sulle aziende di Berlusconi. Se vuole, Crimi può chiedere conferma al suo ministro Tria”, conclude Lotti.