Nove Millennial su dieci guardano almeno un film a settimana. Il Rapporto Cinema 2018 alla Milano Movie Week

È uscito il Rapporto Cinema 2018, lo studio che analizza i trend di consumo e gli aspetti economici della filiera dell’audiovisivo. Lo studio, giunto alla sua nona edizione, è stato presentato per la prima volta a Milano in occasione della Milano Movie Week durante un incontro a Palazzo Reale organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, nell’ambito del progetto ‘Periferie digitali’ finanziato da Siae con il programma Sillumina. Due le novità principali nelle nuova edizione del rapporto: da una parte l’analisi dei bisogni del pubblico over 60 e Millennials, e dall’altra gli strumenti a disposizione per sostenere e sviluppare questo settore economico. Il volume è curato da Mariagrazia Fanchi, Alessandro Rosina, Bruno Zambardino e Angela D’Arrigo, con i contributi scientifici dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

(Foto ANSA/ UFFICIO STAMPA ASSOCIAZIONE PICCOLO CINEMA AMERICA)

Guardando ai dati, quello che emerge sui Millennials è il loro interessamento al mondo dell’audiovisivo. I giovani di età compresa tra i 20 e i 35 anni si rivelano infatti grandi consumatori di film. Considerando tutti i media, i device e le piattaforme da cui è possibile fruire di lungometraggi, il 91% dei Millennials intervistati dichiara di vedere almeno un film a settimana, mentre quasi il 50% dichiara di guardare più uno.

A prevalere sono i maschi (14,2% contro l’11,1% delle femmine) che vivono al sud (15,1%) e nel centro Italia (14,7%). Se si considera poi il parametro occupazionale, sono i Neet – i giovani che hanno smesso di studiare e che non lavorano – a rappresentare la percentuale più elevata di spettatori assidui con il 16,9%, seguiti dagli studenti con il 12,1%.

L’81,4% degli intervistati va al cinema almeno una volta a settimana e il 66,3% di loro preferisce le sale multiplex perché capaci di offrire servizi e una maggiore offerta di titoli. Dall’analisi emerge anche che molti vorrebbero andare di più al cinema, ma il prezzo del biglietto è un deterrente.

La generazione dei Millennials, seppure digitalmente evoluta, auspica un futuro di sale cinematografiche con costi più contenuti, come dimostra il successo dei Cinema Days, l’iniziativa promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in collaborazione con Anica-Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali e i produttori, i distributori e gli esercenti cinematografici.

Considerando invece il pubblico di over 60, è in aumento il numero di quanti si recano al cinema con una certa frequenza. Dal 2001 al 2016 si parla di un incremento del +12,3% nella fascia dai 60 ai 64 anni e del +11,5 % nella fascia compresa tra i 65 e 74 anni. Sono dati che meritano attenzione perché la crescita degli anziani che frequentano le sale cinematografiche vive un aumento costante e continuo. I motivi si trovano nelle prospettive di vita più lunghe e nella voglia di socializzare, specialmente per chi è rimasto solo.

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