Olimpiadi, Sala: chiamiamole Milano-Cortina 2026. Zaia: tridente soluzione migliore, non buttiamo 980 milioni

“Su un punto sono assolutamente d’accordo anche con il sindaco di Cortina, che ho sentito ieri sera: certamente il nome sarà Milano-Cortina 2026. Tra l’altro suona anche bene”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Beppe Sala, questa mattina a RTL 102.5 sulla candidatura a due per ospitare i Giochi Invernali del 2026.

“Preciso – continua Sala – che ieri abbiamo messo su un treno gli assessori allo sport del Comune di Milano e di Cortina e li abbiamo mandati a Losanna, perché oggi è la data ultima per dire: ‘Noi ci siamo!’. Poi, metteremo a punto il progetto. Il Cio cosa chiede? Che qualcuno garantisca che ci siano i fondi necessari. Se non lo fa il Governo, lo fanno le due Regioni, Lombardia e Veneto. Preciso, che il Pil delle due Regioni è superiore a quello svedese e anche a quello austriaco. Non siamo degli sprovveduti. Di nuovo, qui ci sono aziende che possono sponsorizzare, ci sono Enti che amministrano bene il territorio. Partiamo! Ci sono sette anni davanti. Saremo ben capaci di trovare la soluzione”.

Ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti aveva detto che “la candidatura dell’Italia è morta qui“. Oggi invece il presidente del Coni Giovanni Malagò ha aperto a un eventuale ripensamento da parte di Torino per una candidatura a tre: “siamo ancora in tempo”, ha detto.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala (Foto ANSA/ MOURAD BALTI TOUATI)

Zaia chiede sostegno al governo. “E’ una partita importante, ci crediamo e questo è l’asse su cui vogliamo investire. Abbiamo lavorato per mesi, ora non possiamo buttare tutto al vento. Cortina poi nel 2021 ospiterà i mondiali di sci, vogliamo patrimonializzare e mettere in economia circa 242 milioni di investimenti per le Olimpiadi de 2026″. Lo ha detto il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a Rai Radio2 nel programma ‘I Lunatici’, parlando del passo indietro del Governo sulla candidatura a tre (Milano – Torino – Cortina) per le Olimpiadi invernali del 2026.

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia (Foto ANSA/UFFICIO STAMPA BEDESCHI)

Sulle dichiarazioni della sindaca di Torino, Chiara Appendino, che si era sfilata dalla corsa a tre a causa del mancato sostegno del Governo, Zaia ha ribadito: “Continuo a dire che se Torino ci ripensasse sarei il primo a difendere le ragioni. Non ci possono essere polemiche sul nome. Il logo avrà le Alpi in primo piano e sotto
il nome delle tre città. Non mi interessa quale città verrà nominata per prima. Quando si è deciso ad agosto di correre con la formula delle tre città il Cio si è impegnato a firmare un contratto con tre
città insieme, con il Sindaco di Milano, con il Sindaco di Torino e con il Sindaco di Cortina”, ha spiegato Zaia.

“Se ci ritiriamo perdiamo le Olimpiadi e la faccia -ha ripetuto il governatore del Veneto-. Questa è una grande possibilità. La Svizzera si è defilata, il Giappone si è fatto da parte, restiamo in corsa in quattro (assieme a Canada, Svezia e Turchia). Se avessimo le Olimpiadi nel 2026, Cortina celebrerebbe i 70 anni dalle prime olimpiadi invernali che si fecero nel ’56”. E in conclusione ha lanciato un appello al Coni e al Governo: “Spero che il Coni ci sostenga e che lo faccia anche il Governo. Cercheremo di costruire un percorso importante, partiamo senza soldi ma contano le idee. Troveremo una soluzione”.

Meglio il tridente. “Sono un inguaribile ottimista e penso che la soluzione del tridente sia ancora oggi la migliore”, ha aggiunto in giornata Zaia incontrando i giornalisti. “Invito tutti a ripensarci, perché abbiamo chiuso un bel dossier e il Coni ha già ottenuto dal Cio la possibilità di far firmare i tre Sindaci, il che è una cosa unica. Comunque, se non va a tre, c’è la soluzione della falange macedone Lombardia-Veneto. E’ vero che Cortina e Milano dovrebbero trovare 600 milioni di euro, e sono tanti soldi, ma è anche vero che se le Olimpiadi non si fanno, si perdono 980 milioni di finanziamenti del Cio”.

Il brand Milano garanzia come CR7. “È fuori di dubbio che il brand Milano oggi nel mondo abbia un grande seguito e utilizzare questo brand è un vantaggio per la candidatura dell’Italia” ai giochi invernali del 2026: di questo è convinto il presidente della Lombardia Attilio Fontana che a Radio anch’io ha difeso la presa di posizione del sindaco Giuseppe Sala.

Il presidente della Regione Lombradia, Attilio Fontana (Foto ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

“È chiaro – ha aggiunto – che mettere come primo nome Milano avrebbe aiutato a ricevere più consensi. Ma comunque un nome per primo lo dovevamo mettere. Se avessimo messo Torino sarebbe andata bene? E perché non Cortina allora? Mi sembra sia una questione di lana caprina”. Insomma, la richiesta che aveva fatto Milano e che ha infastidito Torino “non era una questione di prepotenza”. “Se noi abbiamo Ronaldo chiediamo che centravanti giochi Ronaldo perché – ha concluso – se ci propongono di farlo giocare portiere non è molto logico che non si sfruttino tutte le sue capacità. Il vantaggio è di tutta la squadra, non è soltanto un vantaggio di Milano”.

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