Apple restituisce oltre 14 miliardi di euro al fisco irlandese

Apple ha versato 14,3 miliardi di euro all’Irlanda a titolo di pieno recupero di presunti aiuti di Stato. Lo ha comunicato, riferisce l’Ansa, il ministro delle finanze irlandese Paschal Donohoe confermando il totale recupero di 13,1 miliardi di euro, come richiesto da una decisione della Commissione dell’agosto 2016, più interessi per 1,2 miliardi di euro. L’accordo era stato chiuso a dicembre dell’anno scorso. L’antitrust, dopo la sua indagine, aveva concluso che Cupertino aveva pagato “molte meno tasse di altre aziende”. L’Irlanda avrebbe dovuto recuperare gli aiuti entro il 3 gennaio 2017.

Tim Cook, ceo di Apple (Foto Ansa/CLAUDIO GIOVANNINI)

Apple, riferisce il ministro delle finanze irlandese, ha completato a inizio settembre il recupero delle tasse non pagate e considerate da Bruxelles aiuti di stato illegali. La conclusione dell’operazione, condotta a partire dallo scorso maggio, sottolinea Donohoe, è avvenuta nei tempi previsti entro fine settembre, “in linea con gli impegni presi” precedentemente. Dublino, però, ricorda l’Ansa, continua a non accettare l’analisi di Bruxelles del caso e ha per questo già fatto ricorso alla Corte di giustizia Ue a cui ha chiesto l’annullamento della decisione. La corte la sta esaminando in modo prioritario.

Il fatto di aver proceduto al recupero dei 14,3 miliardi depositati ora su un fondo fiduciario, dimostra quindi la buona fede dell’Irlanda di aver sempre agito secondo le regole. “Si tratta del più grande recupero di aiuti di stato” e questo fondo è quindi “uno dei più grandi a essere stati costituiti”, ha spiegato Donohoe, per cui “c’è voluto tempo per stabilire infrastruttura e quadro legali” ma questo era “essenziale per proteggere gli interessi di tutte le parti”. La Commissione Ue, ha quindi fatto sapere il portavoce della commissaria Margrethe Vestager, di fronte a questo sviluppo proporrà ora di chiudere il caso nei confronti dell’Irlanda per il mancato recupero degli aiuti per Apple.

 

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