MindShare si aggiudica la gara Ferrero, top spender da 130 milioni di euro

Esito arrivato secondo i tempi previsti – entro la fine di settembre – per l’epocale gara media ‘multinazionale’ di Ferrero, una somma di consultazioni locali che oltre all’Italia ha coinvolto Francia, Spagna, Portogallo, Benelux e alcuni paesi dell’est Europa ed ha visto schierati in campo qui da noi tutti i principali big del settore media. Giocava in difesa Blue 449 per Publicis, attaccavano Mindshare, Carat e Phd, sotto il controllo e alle prese con le prove definite dall’auditor Accenture.

In attesa del comunicato ufficiale del gruppo di Alba, si può dire che in Italia ed in una porzione  rilevante dei territori interessati dal pitch ha vinto l’agenzia che nel nostro Paese è guidata da Roberto Binaghi, mentre il gruppo Publicis ha mantenuto il presidio di alcuni Paesi. Ferrero è praticamente in cima alla graduatoria dei top spender nazionali, a quota 120-130 milioni di euro, utili per fare la comunicazione per il brand di Nutella, Kinder e Rocher, e per una quarantina di referenze. Di questo budget – almeno nel 2018 – una fetta molto importante, vicina ai 90 milioni, è andata in pubblicità televisiva, con il resto dell’investimento quasi equamente suddiviso tra digitale e altri mezzi e forme di comunicazione.

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