Sorgenia vara il suo ‘Manifesto’ dove racconta valori e un “nuovo modo di fare impresa”

Passione, sostenibilità, responsabiltà. E ancora: innovazione, semplificazione, concretezza. Sono i principi che hanno ispirato la nascita di quello che è stato chiamato il Manifesto di Sorgenia, ovvero un testo che ne racconti i valori fondanti e, insieme, “un nuovo modo di fare impresa”. Insomma, un documento per punti che esprima – sottolineano alla digital energy company – “il nostro approccio alla formazione e la cultura aziendale che ci caratterizza”.

Gianfilippo Mancini

Per questo, alla sua stesura, sono stati chiamati quelli che a Sorgenia vengono indicati come “pionieri dell’energia”, ovvero neolaureati e professionisti under 30 che la società ha inserito nel proprio organico attraverso un processo di selezione iniziato lo scorso ottobre. Ne sono stati scelti 12 e dal confronto tra loro e i vari responsabili del progetto sono stati individuati i sei punti fondamentali “che meglio rappresentano Sorgenia”.

Ovvero: 1) Le nostre scelte cambiano il mondo, più delle idee; 2) La responsabilità è maestra di vita; 3) Conta l’energia che ci metti; 4) Il digitale è il mezzo, le persone il fine; 5) Trasformiamo la complessità in soluzioni semplici; 6) Fare impresa vuol dire costruire il futuro.

“Questo è il nostro manifesto”, dicono alcuni dei ragazzi chiamati a esporre durante la presentazione del progetto nella sede milanese di Sorgenia. “Volevamo mettere in evidenza la nostra identità e perché siamo qui, oltre a fornire energia alle persone”, dice Gianfilippo Mancini, ad di Sorgenia. “Essere all’avanguardia vuol dire tante cose, anche avere grande consapevolezza che per realizzare il domani è importante guardarlo con gli occhi delle giovani generazioni. Il manifesto è uno strumento molto potente, che sarà divulgato internamente su tutti i nostri canali fisici e soprattutto digitali. Poi lo utilizzeremo anche in comunicazione per presentare l’azienda nelle occasioni esterne. È un manifesto vero, non una definizione di missione dell’azienda o di obiettivi strategici o di marketing. È un documento identitario”, continua Mancini, “un lavoro che connota l’identità e la nostra ragion d’essere prima di tutto verso noi stessi, poi verso la società. Quindi il modo in cui lo utilizzeremo verso l’esterno lo scopriremo man mano che ci sarà occasione”.

A dare lo spunto a questo progetto è stata l’uscita del secondo numero monografico di “AV”, “un contenitore di idee a forma di libro” curato da Massimo Morasso, Roberto Pietrosanti, Andrea Valcalda: una lunga riflessione sui manifesti storici illustrati dello scrittore, poeta e pensatore francese Yvan Goll, attivo nella prima parte del Novecento. Da qui, l’esigenza anche per Sorgenia di stilare un proprio manifesto che ne illustri la vera identità.

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