Rai: mercoledì audizione di Foa in Vigilanza. Dal Pd appello a Fico e Casellati per sconvocare la seduta

Nuove giornatecalde per il futuro del Cda di Rai. Mercoledì 26 settembre, alle ore 13, è in programma la riunione della Commissione di Vigilanza, durante la quale si svolgerà l’audizione di Marcello Foa, nominato dal board di Viale Mazzini per la carica di presidente.

Nel collage (foto Ansa): la sede Rai di Viale Mazzini e Marcello Foa

In vista dell’incontro (che verrà trasmesso in diretta webtv sul sito della Camera), i capigruppo Pd di Camera e Senato, Graziano Delrio ed Andrea Marcucci, hanno inviato ai presidenti delle Camere, Roberto Fico e Elisabetta Alberti Casellati una lettera nella quale chiedono di “sconvocare la prossima seduta della Vigilanza Rai”. I deputati del Partito Democratico hanno anche chiesto ai due presidenti anche un incontro, prima di mercoledì, per poter illustrare i loro “fondati motivi di preoccupazione” sulla scelta del giornalista svizzero per Viale Mazzini.

“La candidatura e successiva nomina a presidente del consigliere Foa, è a nostro giudizio del tutto illegittima, considerato che lo stesso era gia’ stato sottoposto al parere vincolante della Vigilanza il 1 agosto, con esito contrario alla sua nomina. Tale parere, non essendo stato impugnato, conserva la sua validità ed efficacia, e dunque il Cda della società non avrebbe dovuto riproporre la medesima candidatura”.

“Ci rivolgiamo di nuovo a voi, nel rispetto del vostro ruolo e dei vostri doveri, affinchè tuteliate la commissione di Vigilanza dall’adozione di decisione forzate che rischiano, per la loro palese illegittimità, di avere pesanti ricadute sulla Rai”, concludono i capigruppo Pd.

Nel corso della mattinata a sollevare polemiche sulla nomina di Foa era stato, sempre dalla file del Pd, Matteo Renzi. Nella sua Enews settimanale. l’ex premier  si è soffermato sull’accordo tra la maggioranza e Forza Italia che, di fatto, aprirebbe la strada alla nomina di Foa, parlando di un “inciucio”. “Sulla Rai, Silvio Berlusconi e Luigi Di Maio concedono il bis. Forza Italia e Movimento Cinque Stelle, infatti, a dispetto delle dichiarazioni vanno d’amore e d’accordo. Alla Camera i forzisti votano Roberto Fico. Al Senato i grillini votano Maria Elisabetta Alberti Casellati. Alla Rai tutti insieme votano Marcello Foa, l’uomo che insultava Sergio Mattarella”, ha rimarcato Renzi.

A replicare ci ha pensato Giorgio Mulè, deputato e portavoce dei gruppi parlamentari di Forza Italia.  Sull’accordo Lega-Forza Italia per Marcello Foa presidente della Rai “fa molto sorridere che questo appunto arrivi dal Pd che ha fatto il patto del Nazareno con Forza Italia e non mi sembrava che ci fossero vesti stracciate”, ha detto. “Come è giusto che fosse, Forza Italia si è incontrata con la Lega che oggi è al governo per condividere nel merito e nel metodo un candidato alla presidenza. Non era successo prima dell’estate, da qui l’atteggiamento di chiusura di Forza Italia. Il percorso è cambiato, il metodo è cambiato, nel merito valuteremo Foa durante l’audizione di mercoledì. Pd dice che ci sarà una contropartita? Bisognerà soltanto attendere per vedere che non c’è nessuna contropartita. L’accusa arriva da chi ha militarizzato la Rai, soffocando tutte le voci dissenzienti sotto l’era di Renzi, basti ricordare Giannini, Giletti e Floris – conclude Mulé -. Questa è la peggiore voce che si potesse levare. Per una volta hanno sprecato fiato, sarebbe stato meglio avere un po’ di memoria prima di lanciare queste accuse”.

 

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