Mattarella ai magistrati: “non orientare le decisioni giudiziarie secondo le pressioni mediatiche”

Il presidente della Reppublica Sergio Mattarella ha colto l’occasione della cerimonia di commiato del componenti il Consiglio Superiore della Magistratura uscente e di presentazione dei nuovi per fare un intervento molto netto su come la magistratura deve comportarsi per una “corretta comunicazione”.

Sergio Mattarella durante la cerimonia che si e’ tenuta al Quirinale con i membri entranti e uscenti del Consiglio Superiore della Magistratura. Presenti anche la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e il Presidente della Camera Roberto Fico

Sergio Mattarella durante la cerimonia che si e’ tenuta al Quirinale con i membri entranti e uscenti del Consiglio Superiore della Magistratura. Presenti anche la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e il Presidente della Camera Roberto Fico.

Il Presidente Sergio Mattarella saluta il Ministro di Giustizia Alfonso Bonafede, in occasione della cerimonia di commiato dei componenti il Consiglio Superiore della Magistratura uscente, di presentazione dei nuovi componenti e seduta di insediamento del Consiglio nella nuova composizione, a destra il Vice Presidente uscente del CSM Giovanni Legnini

Il Presidente Sergio Mattarella saluta il Ministro di Giustizia Alfonso Bonafede, in occasione della cerimonia di commiato dei componenti il Consiglio Superiore della Magistratura uscente, di presentazione dei nuovi componenti e seduta di insediamento del Consiglio nella nuova composizione, a destra il Vice Presidente uscente del CSM Giovanni Legnini

Ha iniziato morbido il presidente. “Ho avuto modo di apprezzare anche le linee-guida adottate per una corretta comunicazione sociale, le quali rappresentano segno evidente dell’importanza attribuita alla trasparenza e alla comprensibilità delle decisioni giudiziarie, qualità che rafforzano l’indipendenza della magistratura e, più in generale, l’autorevolezza delle istituzioni” , per poi arrivare al punto spinoso dell’intervento: “L’attenzione e la sensibilità agli effetti della comunicazione non significa – come tante volte è stato ricordato in tante sedi- orientare le decisioni giudiziarie secondo le pressioni mediatiche né, tanto meno, pensare di dover difendere pubblicamente le decisioni assunte,” ha ricordato Mattarella. ” La magistratura, infatti, non deve rispondere alle opinioni correnti perché è soggetta soltanto alla legge. Sono invece doverose la credibilità e la trasparenza del suo agire, che possono essere rafforzate anche da un’adeguata comunicazione istituzionale. È, pertanto, auspicabile che si prosegua nella direzione intrapresa, che appare, inoltre, idonea a tutelare anche i singoli magistrati da sovraesposizioni cariche di pericoli e che non si rivelano utili”.

Presidente Sergio Mattarella saluta Piercamillo Davigo nuovo componente del CSM

Il Presidente Sergio Mattarella saluta Piercamillo Davigo nuovo componente del CSM

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