Rai, Foa è il nuovo presidente. In Vigilanza il sì di M5S, Lega, FdI e Forza Italia. “Grande emozione, grande onore”

Via libera dalla Commissione di Vigilanza alla nomina di Marcello Foa per la presidenza di Viale Mazzini. L’ok della bicamerale – dopo la bocciatura di agosto – è arrivato con il voto favorevole della maggioranza dei due terzi dei componenti necessari per la ratifica, dopo l’indicazione del Cda della scorsa settimana.In tutto hanno votato 32 componenti della bicamerale su 40. I favorevoli sono stati 27, 3 i contrari, una scheda nulla e una bianca. Il Pd invece non si è presentato, definendo  Foa “la figura più lontana da quei criteri di equilibrio, credibilità e professionalità che servono a guidare il servizio pubblico”.

Marcello Foa (Foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Rispetto alla prima votazione, ai voti favorevoli di M5S, Lega e Fratelli d’Italia, si sono uniti anche quelli di Forza Italia, che già dopo l’audizione di Foa in Vigilanza, per bocca di Giorgio Mulè aveva annunciato un cambiamento di rotta. Rispetto al primo voto della commissione “sono cambiati il metodo e il merito”, ha spiegato Mulè. “Nel metodo c’è stato un percorso condiviso rispetto all’indicazione di Foa. Nel merito l’audizione ha permesso ai commissari di formarsi un’opinione autentica e vera”.

“Una grande emozione, un grande onore. Grazie alla Commissione di Vigilanza per la fiducia e a tutti voi per il sostegno in questi mesi. E ora al lavoro al 100% per la Rai!”, ha commentato su Twitter Marcello Foa.

A questo punto, l’ultimo passaggio sarà il cda Rai, che si riunirà il 27 settembre con la ratifica della nomina.

Le reazioni politiche
Auguri di buon lavoro a Foa sono arrivati via social dal vice premier Luigi Di Maio, che su Twitter ha scritto: “Anche in Rai tornerà la meritocrazia! Sembrava impossibile, ma siamo gia’ sulla buona strada”.

“E’ un buon segnale per un’azienda che merita il meglio e per gli italiani che pagando il canone meritano il meglio. E’ una scelta equilibrata”, ha detto invece l’altro vice premier, Matteo Salvini, a margine della festa per i 2 anni del quotidiano La Verità.

“Con il via libera a Marcello Foa presidente della Rai possiamo finalmente iniziare a lavorare per un servizio pubblico libero da ingerenze politiche entrando nel merito delle questioni”, hanno commentato i componenti del M5S in Vigilanza Ra. “Puntiamo a un’azienda trasparente e indipendente. Vogliamo un servizio pubblico che possa adempiere al suo dovere primario entrando nelle case degli italiani con un’informazione vera e una programmazione di qualitaà. E per fare questo serve un’azienda che sappia valorizzare fino in fondo le proprie, immense, risorse interne, tagliando gli sprechi, rafforzando e valorizzando le redazioni locali e i centri di produzione televisivi della Rai e tornando anche a confezionare delle grandi produzioni originali”.

Auguri anche da Fratelli d’Italia. “E’ la persona giusta per rivoluzionare il servizio pubblico radiotelevisivo”, ha twittato Giorgia Meloni. “Noi saremo al suo fianco per dare il nostro contributo”

“Ci auguriamo che guidi la maggiore azienda culturale del Paese con terzietà, equilibrio e spirito super partes”, ha detto invece Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato, augurando buon lavoro al neo presidente di Viale Mazzini. “A Foa spetterà non solo la delicata e complessa gestione dell’azienda insieme con l’amministratore delegato e i consiglieri del cda ma soprattutto il ruolo di garante del pluralismo informativo che nel servizio pubblico radiotelevisivo e dei nuovi media non potrà essere declamato ma reale, effettivo, percepito”.

Di tono opposto le parole di Nicola Frantoianni (Leu). “Hanno trovato l’accordo, dopo la cena fra Salvini e Berlusconi: Forza Italia ha votato con M5S Lega per Foa Presidente della Rai, ovvero le mani di Berlusconi sulla tv di Stato. Nessuna novita’. La vera novita’ e’ il silenzio-assenso di quelli che dovevano liberare la Rai dalle lottizzazioni e dai conflitti di interesse”.

Davanti all’esito del voto il Partito democratico ha invece comunicato di aver chiesto “formalmente al presidente della Vigilanza, Barachini l’accesso agli atti”. “Ci risulterebbero 27 voti a favore di Marcello Foa, ovvero il quorum minimo per confermare il presidente della Rai, ma con due schede riconoscibili e quindi nullo”, hanno scritto in un comunicato Andrea Marcucci, e iDavide Faraone. “In questo caso, il voto della Vigilanza andrebbe considerato privo di effetti”.

“Se è vero, come mi e’ stato riferito da alcuni colleghi presenti, che la votazione per Foa è stata taroccata con due voti nulli trasformati in voti favorevoli, saremmo di fronte ad un caso gravissimo”, ha rimarcato il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai. “Foa per essere eletto, ha spiegato ancora, deve aver ricevuto 27 schede che riportano ‘Sì’ e non altro. Se le 27 schede non ci sono, se sono 26 o 25, siamo di fronte ad un falso, perchè Foa non ha i voti necessari per essere nominato presidente della Rai. Il presidente Barachini metta subito le schede a disposizione”.

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