Guardian e Le Monde su Foa: un ‘fake news journalist’. Timori per tv italiana

Un “fake news journalist” al vertice della televisione di Stato italiana. Il britannico The Guardian presenta così la nomina di Marcello Foa a presidente della Rai, definendolo “un giornalista euroscettico che ha spesso condiviso storie rivelatesi false”.

La nomina, insiste il quotidiano – che aveva già apostrofato Foa con toni poco lusinghieri dopo la votazione in Cda di venerdì 21 settembre -, “ha suscitato timori sull’autonomia dell’emittente di Stato italiana”. Le posizioni di Foa vengono descritte come “anti-gay, anti-immigrati, anti-vaccini e filo-russe”. Tra le ‘fake news’ condivise da Foa, il Guardian ne cita una durante la campagna elettorale Usa su presunte partecipazioni di Hillary Clinton a “cene sataniche”.

Di “nomina controversa alla guida della Rai” parla anche il francese Le Monde, che valuta anche il risvolto politico dell’elezione di Foa, definendolo “un incontestabile successo per la Lega, che piazza un uomo vicino al suo pensiero a un posto chiave” e al tempo stesso “un ennesimo smacco per l’altro partner della maggioranza, il Movimento 5 Stelle, che senza sosta, dalla sua fondazione nel 2009, non ha smesso di denunciare la politicizzazione della Rai”.

“Particolarmente filo-russo, pro-Assad e chiaramente euroscettico”, Foa “attaccò violentemente il presidente Sergio Mattarella in occasione della crisi di governo di fine maggio”, ricorda il quotidiano parigino, sottolineando inoltre che “sui social network, ha ripreso fake news grossolane senza mai smentirle e ha dichiarato la sua ostilità all’obbligo di vaccino”.

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