Rai Pubblicità, boom raccolta digital (+24%). Tagliavia: fatto molto, ora miglioriamo l’audience dei siti dell’azienda

La direzione digital Rai e Rai Pubblicità,  in occasione del Prix Italia,  ha annunciato che la raccolta digital del servizio pubblico sta andando molto bene, +24%,  risultato ottenuto con un prezzo medio in salita quindi, senza fare leva sugli sconti.

“Oggi Rai è una digital media company a tutti gli effetti”,  dice Antonio Marano, presidente e ad di Rai Pubblicità,  “che oggi riesce a proporre un’offerta editoriale e commerciale crossmediale capace di incontrare il pubblico ovunque si trovi, in ogni momento e su qualsiasi device”.

“Puntiamo alla valorizzazione dei contenuti ad esempio con RaiPlay Radio e abbiamo rilanciato l’informazione regionale con risultati di traffico in alcuni casi in crescita di 8 volte rispetto all’offerta precedente”, dice Gian Paolo Tagliavia, chief digital officer Rai  che annuncia: “stiamo lavorando a due nuovi progetti,  Rai Cultura e Rai Meteo e Mobilità che vedranno la luce nei prossimi mesi”. C’è però ancora molto da fare, dice Tagliavia, soprattutto sul fronte dell’informazione: “negli ultimi due anni abbiamo fatto passi da gigante sul fronte digitale ma il posizionamento dei siti del servizio pubblico nelle classifiche, come traffico, è deficitario e deve essere migliorato”.

Per quanto riguarda Rai Play Tagliavia ha spiegato perchè da un anno l’accesso ai video è stato consentito solo agli utenti registrati. “E’ stata un’operazione necessaria per permetterci di riconoscere ogni singolo utente, conoscerne le sue caratteristiche, per poter offrire dei contenuti personalizzati. Perchè oggi al servizio pubblico viene chiesto di essere da un lato universale e dall’altro essere capace di offrire contenuti dedicati”.

 

“I giovani stanno cambiando le modalità di consumo del contenuto e inevitabilmente anche il messaggio pubblicitario deve adeguarsi”, dice Francesco Barbarani, direttore Radio & Web di Rai Pubblicità, “da qui la nascita del canale Rai@Youtube, la creazione di progetti ad hoc per i social network, la contestualizzazione del messaggio pubblicitario con contenuti editoriali legati ad eventi live”.

“Il mercato della distribuzione è esploso con una flessibilità nella fruizione dei contenuti senza precedenti, svincolata dal tempo e dallo spazio, ma non dobbiamo dimenticare che alla base di tutto ci sarà sempre la grande idea creativa, la proprietà intellettuale, che cerchiamo di far crescere, sviluppare e mantenere nel tempo”, conclude Gian Paolo Tagliavia.

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