Anche Mudec su Google Arts & Culture: oltre 150 opere d’arte visibili online

Da oggi, oltre 150 opere d’arte del Mudec – Museo delle Culture di Milano potranno essere ammirate online sulla piattaforma di Google Arts & Culture dalle persone di tutto il mondo. Grazie a una collaborazione tra Google e il museo sarà infatti possibile per gli utenti ammirare con tecnologia gigapixel anche la collezione di tessuti provenienti perlopiù dal Perù e dall’Argentina tra cui i tappeti della popolazione quechua, i poncho e le mante dell’area andina meridionale e molti altri tesori del museo.

Una fotografia delle collezioni del Mudec

Con un semplice clic gli interessati potranno ammirare tessuti provenienti dal Sud America come mai prima d’ora, grazie alla tecnologia dei gigapixel, un processo di acquisizione di fotografie molto potente e utilizzato per creare immagini a una risoluzione altissima. Gli spettatori potranno ammirare l’opera d’arte fin nei minimi dettagli, anche quelli invisibili a occhio nudo, come, ad esempio, i preziosi intrecci in lana e alpaca delle mante e dei poncho dell’area andina meridionale.

Inoltre, grazie alla tecnologia di Street View, tutti avranno la possibilità di visitare virtualmente il Mudec, selezionando le opere e facendo clic per scoprire maggiori dettagli o immergersi nelle immagini ad alta risoluzione. Un “trolley” di Street View – carrello hi-tech usato per l’acquisizione di immagini di interni – ha scattato fotografie a 360° negli spazi del museo, per restituire l’esperienza di una passeggiata nel museo.
Le immagini sono state poi unite per permettere di muoversi in tutta naturalezza anche tra le diverse aree del Mudec, tra le quali l’auditorium, lo scalone in pietra nera che conduce al piano delle esposizioni e la scenografica piazza coperta del museo dalle geometrie libere e organiche, sovrastata dalla “nuvola”, vero cuore pulsante dell’edificio museale.

Per i visitatori online che ricorrono alla tecnologia di Google Art & Culture sono state inoltre sviluppate mostre digitali curate appositamente per questo progetto. Gli utenti potranno esplorare otto percorsi interattivi, a cura degli esperti del Mudec, che raccontano la storia del patrimonio etno-antropologico delle collezioni del Comune di Milano conservate presso il museo e composte da oltre 7000 opere d’arte, oggetti d’uso, tessuti e strumenti musicali.

La novità è stata annunciata durante la presentazione dell’iniziativa Grow with Google Milano, progetto che si compone di seminari gratuiti. Lo scopo di Grow with Google Milano è diffondere le competenze digitali e di uno spazio fisico temporaneo, aperto gratuitamente fino al 7 di ottobre presso il Palazzo Giureconsulti, che ospita la mostra interattiva ‘Milano Città d’Arte’ in cui poter ammirare anche le opere della Veneranda Biblioteca Ambrosiana.
Dal 2 al 7 ottobre chiunque potrà visitare lo spazio gratuitamente nella sala delle Colonne dalle 9 alle 18. I contenuti della mostra sono inoltre disponibili online su Google Art & Culture visitando il sito.

Il Museo delle Culture di Milano si conferma quindi un centro innovativo e all’avanguardia, che si dedica alla ricerca interdisciplinare sulle culture del mondo, dove a partire dalle collezioni etnografiche e in collaborazione con le comunità cittadine, si vuole costruire un luogo di dialogo attorno ai temi della contemporaneità attraverso le arti visive, performative e sonore, il design e il costume.

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