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Mondadori France, lavoratori contro cessione a Reworld: operazione senza logica editoriale. A rischio 700 dipendenti

Lavoratori di Mondadori France in allarme dopo aver appreso da un comunicato stampa della casa madre italiana dell’avviato delle trattative esclusive con Reworld Media per una possibile vendita della filiale [1]. “Dopo settimane di incertezze – si legge in un comunicato congiunto dei sindacati francesi ripreso sul sito della Fnsi [2] – è arrivata la conferma che le società francese e italiana sono determinate a sbarazzarsi il più presto possibile del principale editore di riviste della Francia”.

Nella foto:Pascal Chevalier, presidente di Reworld Media e Ernesto Mauri, ad di Mondadori (foto Ansa)

“Il gruppo Reworld Media non è un vero editore, ma si occupa d’altro: la qualità editoriale, il rigore dell’informazione, la soddisfazione dei lettori non sono le sue priorità”, hanno rilevato. “Quasi tutte le riviste pubblicate da Reworld non hanno personale giornalistico. I servizi trasversali essenziali per qualsiasi azienda editoriale sono in gran parte esternalizzati. E, per la cronaca, dopo la vendita di otto testate da parte di Lagardère a Reworld Media, nel 2014, i dipendenti sono stati quasi tutti licenziati e non sostituiti”.

Secondo i lavoratori di Mondadori France “non vi è alcuna logica editoriale e industriale in questa vendita, a parte il desiderio della casa madre di concentrarsi sulla pubblicazione di libri in Italia. Un’operazione del genere – hanno concluso i sindacati – genererebbe un’enorme crisi sociale, che metterebbe a rischio il lavoro di 700 dipendenti e di numerosi giornalisti freelance. I lavoratori di Mondadori France faranno di tutto per opporvisi”.