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#Synod2018, Schönborn: chi ha un lavoro guardi ai giovani precari e disoccupati

“I giovani si aspettano di esser ascoltati nelle loro situazioni di vita, nei loro problemi di lavoro precario, di disoccupazione”, e chiedono anche “segni di solidarietà” da adulti e anziani con un lavoro e una pensione sicuri. Così il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna e allievo di Papa Benedetto XVI, da 23 anni alla guida della diocesi di Vienna, è intervenuto a margine dei lavori del Sinodo [1] che attraverso il portale VaticanNews viene raccontato quotidianamente, anche con pillole video come questa [2], rilanciate sui social con l’hashtag ufficiale #Synod2018.

“Queste domande le dobbiamo veramente ascoltare”, ha detto Schönborn. “Nel nostro mondo si guarda innanzitutto al benessere della generazione anziana, tante persone con una pensione solida, mentre i giovani vivono spesso con lavori precari, senza contratti fissi. Questa situazione interroga tutti noi, anche me, che sono un anziano”.

“Il contratto tra le generazioni – ricorda l’arcivescovo di Vienna – è sempre stato un contratto di trasmissione. Adesso c’è il pericolo che quelli che hanno la posizione sicura, un lavoro sicuro, una pensione sicura, si chiudano”.

E conclude: “i giovani che vivono in lavori precari, mi immagino che non pochi di loro avranno anche reazioni di rabbia. Dunque segni di solidarietà sono molto urgenti per stare insieme”.