Brexit, lettera aperta dai musicisti a May: rischio prigione culturale per Uk

Decine di musicisti hanno sottoscritto una lettera aperta alla premier britannica Theresa May in cui mettono in guardia sui rischi d’una Brexit “pasticciata” per l’industria culturale del Regno: dall’arte alla scienza. Nell’appello, promosso da sir Bob Geldof e pubblicato dall’Observer, il domenicale del Guardian, si denuncia il timore che l’uscita dall’Ue si trasformi in una “prigione culturale” per la Gran Bretagna. In particolare nel caso di un traumatico divorzio ‘no deal’, ossia senza accordo negoziale con Bruxelles.

Bob Geldof (Foto Ansa – EPA/URS FLUEELER)

Un’eventualità che potrebbe avere nello specifico contraccolpi pesanti sul business della musica, ha poi avvertito Geldof in un’intervista alla Bbc, stimandone il giro d’affari complessivo attuale in “94 miliardi di sterline”.

Il documento è stato firmato tra gli altri da popstar come Ed Sheeran, Sting, Damon Albarn, Rita Ora o Roger Taylor (batterista dei Queen), ma anche da grandi nomi non britannici delle scene musicali, come l’americano Paul Simon, e da personalità della musica classica a cominciare dal direttore d’orchestra Simon Rattle.

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