Milano fa campagna per il Fascicolo Digitale del Cittadino. L’assessore Cocco: vogliamo eliminare le code agli sportelli

Per i non nativi digitali, accedere al Fascicolo Digitale del Cittadino introdotto dal Comune di Milano (fin dallo scorso aprile) non è facilissimo. Ma con un po’ di pazienza si superano le difficoltà e, una volta registrati, il rapporto con il Comume (tasse, documenti, multe, informazioni) diventa più semplice. Ma bisogna sapere che il Fascicolo Digitale del Cittadino esiste (da più di un anno): per farlo conoscere, c’è una campagna di comunicazione.

Roberta Cocco

Della campagna, partita il 5 ottobre e attiva fino al 19 ottobre, in vari canali web e nella declinazione cartellonistica su strade, piazze, uffici comunali, stazioni e metropolitana di Milano, parliamo con Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione digitale e servizi civici del Comune di Milano. Il suo mandato, iniziato il 1° settembre 2016, è quinquennale. Il suo obiettivo, condiviso dalla Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Sala, è semplificare e modernizzare la relazione tra cittadini e Comune, accelerando la trasformazione digitale della pubblica amministrazione locale.

“La nostra campagna”, dice Roberta Cocco, che ha lavorato 25 anni per Microsoft e conosce molto bene il mondo delle applicazioni digitali, “sta dando risultati, che miglioreranno i numeri già ottenuti. Dall’introduzione del Fascicolo sono 2 milioni le pagine visualizzate, più 321mila visitatori unici. E da oltre 6 mesi i certificati scaricati online sono sempre oltre il 50%, con un picco del 59% lo scorso luglio, prima delle vacanze. Stiamo condividendo il nostro progetto con molte altre città italiane”. Milano, insomma, è sempre all’avanguardia. “Sì”, risponde Cocco, “ma il divario digitale esiste ancora, nonostante i numeri. Oltre 400 mila milanesi hanno acceso al Fascicolo del Cittadino, su una popolazione di circa 1 milione e 400 mila persone. Ci auguriamo che la campagna, realizzata senza ricorsi esterni dalla direzione comunicazione del Comune, migliorerà ulteriormente l’abitudine a ricorrere al digitale da parte del cittadino”.

L’ansia di mettersi in coda agli sportelli, evocata nella campagna, diventerà presto un brutto ricordo? “Lo sportello non sparirà mai”, dice l’assessore Cocco, “ma resterà soprattutto per le consulenze. Per pagare la Tari o avere documenti non sarà necessario mettersi in coda. Nostro obiettivo primario, adesso, è comunicare in modo semplice che esiste un nuovo servizio, veloce e sicuro. La campagna fa leva sull’autoironia dell’utente”.

Dopo il 19 ottobre, spariti i cartelloni outdoor, la campagna sarà ancora operativa sui canali social. L’educazione digitale del cittadino resta all’attenzione del Comune di Milano. “I cittadini devono superare l’idea che le pratiche vanno fatte in determinati orari, che obbligano spesso a prendere permessi dal lavoro”, dice Cocco. “Un cambio culturale forte, la nostra campagna va in questa direzione”.

Il Fascicolo del Cittadino rappresenta il progetto più rappresentativo della trasformazione digitale guidata da Roberta Cocco. È il “raccoglitore digitale” in cui sono archiviati tutti i documenti relativi a un cittadino, dal quale è possibile consultare i propri dati e accedere ai servizi online (certificati, iscrizioni a scuola dei figli, pagamento di tributi) in modo sicuro, con l’autenticazione al sito del comune o il proprio SPID (Identità Digitale Nazionale).

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