Editoria, mercato interno piatto ma cresce l’export. Aumentano le traduzioni di libri italiani. DOCUMENTO: Rapporto Aie 2018

È stato inaugurato questa mattina, con un ricordo dell’editrice Inge Feltrinelli recentemente scomparsa, lo Spazio Italia alla Buchmesse di Francoforte, alla presenza del ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, e del presidente dell’Aie, Franco Ricardo Levi. Come ogni anno, in questa occasione l’Aie ha presentato il suo Rapporto sullo stato dell’editoria 2018.

 

Il libro italiano si presenta alla Fiera internazionale del Libro di Francoforte confermando la propria sostenuta proiezione internazionale. Sul mercato interno, dove, pur nel quadro di una crescita sostanzialmente piatta, l’editoria si conferma come la principale industria culturale del paese, rileva la vivacità del libro per ragazzi. Aumenta infatti – come evidenziato nel Rapporto dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sullo stato dell’editoria 2018 presentato oggi alla Buchmesse (la sintesi è in allegato) e disponibile da oggi online – lo slancio dell’editoria italiana sul piano internazionale, con il peso dell’export in aumento (+6% nel 2017), con una crescente conferma della capacità di proporre e vendere diritti degli autori italiani sui mercati stranieri (+10,1% nel 2017) e di realizzare coedizioni internazionali, soprattutto nel settore bambini e dell’editoria illustrata. Risultati confermati come trend anche per il 2018. Tanto più che da anni assistiamo a un progressivo maggior peso, nel mercato domestico, dei titoli di autori italiani rispetto a quelli tradotti: è oggi da notare infatti la lenta ma costante crescita degli autori italiani sul totale delle pubblicazioni, con un 16-17% di titoli tradotti quando nel 2002/2003 erano il 23-24%.

È questa l’Italia che si presenta da oggi alla Buchmesse, il più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti, in programma fino al 14 ottobre a Francoforte. E che, proprio in apertura della cerimonia di inaugurazione, ha scelto di dedicare questa forte presenza al ricordo di Inge Feltrinelli, recentemente scomparsa.

Lo Spazio Italia – stand collettivo di oltre 500 metri quadri organizzato da AIE, Ministero dello Sviluppo economico e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – riunisce infatti 133 editori, più della metà dei 249 editori italiani complessivamente in Fiera. Presenti anche quattro Regioni: il Lazio con 38 espositori, il Piemonte con 33 espositori, la Sardegna (in collaborazione con l’Associazione Editori Sardi) con 7 espositori e la Regione Veneto con 20 espositori.

“Questa numerosa presenza dell’editoria nazionale alla Buchmesse, una delle maggiori fiere del settore a livello mondiale, – ha dichiarato il Ministro Alberto Bonisoli – assume particolare valore in vista della preparazione della partecipazione dell’Italia come Paese Ospite d’Onore nel 2023”. “Abbiamo il tempo – ha aggiunto – per definire le linee programmatiche sulla base delle quali presenteremo la cultura italiana al mondo. Molto è stato fatto, ma ancora molto rimane da fare, invece, per stimolare la lettura attraverso politiche di sistema capaci anche di valorizzare l’immenso patrimonio librario italiano”.

“Siamo felici di questa crescita sul fronte internazionale – ha commentato il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi – e di questa crescente conferma della capacità di proporre e vendere diritti degli autori italiani sui mercati stranieri. Sul fronte domestico i numeri seguono, anche per il mondo del libro, l’andamento dei consumi nel loro complesso. Dopo l’incoraggiante ripresa degli ultimi tre anni, registriamo nei primi otto mesi dell’anno un rallentamento nello sviluppo. L’esito è, ad oggi, una crescita sostanzialmente piatta. Con quasi 3miliardi di fatturato l’editoria si conferma di gran lunga la prima industria culturale del Paese”.

Il Rapporto sullo stato dell’editoria 2018 evidenzia infatti una crescita sostanzialmente piatta per il mercato del libro di varia nei canali trade nei primi nove mesi del 2018. Un andamento che è in linea con quello più generale dei consumi delle famiglie (che si attestano su un +0,1% nel secondo trimestre). Tenendo conto dei dati Nielsen per l’AIE, integrati con una stima AIE delle vendite di Amazon (che continua a non fornire i suoi dati) e di altri canali non monitorati dalle società di ricerca (fiere e saloni, cartolibrerie, librerie specializzate, ecc.), i risultati complessivi per il settore si posizionerebbero infatti in un range tra -0,2% e -0,4%. Quindi con margini (e auspici) di restare anche quest’anno – dopo i tre precedenti – in territorio positivo, tenendo conto del fatto che, da qualche tempo, le politiche editoriali tendono a spostare le uscite più importanti nel secondo semestre dell’anno: ormai circa il 40% delle novità (il 36%, per la precisione) arriva infatti in libreria nel terzo quadrimestre.

 

 

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