Alla Buchmesse Bonisoli assicura sostegno al libro e alla lettura

Alla sua prima uscita pubblica davanti agli editori italiani, questa mattina all’inaugurazione del Padiglione Italia alla Buchmesse di Francoforte, il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli non ha deluso le aspettative di un’industria culturale che nei mesi scorsi ha chiesto, per bocca del presidente dell’Associazione italiana editori, Ricardo Franco Levi, una legge quadro per la promozione del libro e della lettura.

“L’industria editoriale è garante della libertà di pensiero, e attraverso la varietà dell’offerta culturale è il primo mattone della democrazia”, ha detto il ministro, ricordando che “leggere è il principale moltiplicatore di consumo culturale, soprattutto per quanto riguarda i giovani”.
Senza sbilanciarsi su tempi precisi, Bonisoli ha dichiarato che “è necessario verificare se l’attuale impianto normativo è sufficiente e adeguato all’evoluzione del settore e all’ingresso di nuovi player, che devono stare all’interno di questa industria rispettando le regole comuni”. “Ad esempio penso sia importante”, ha precisato il ministro, “che tutti gli attori condividano le informazioni. Se questo non avviene credo che sia un’area di miglioramento su cui il governo deve rendersi conto che qualcosa può essere fatto”. Un riferimento implicito alla richiesta avanzata più volte dall’Aie che anche Amazon renda pubblici i propri dati di vendita sul mercato librario.
Bonisoli ha confermato che “è interesse del governo stimolare la domanda di lettura con le forme che riterremo opportune. Senza escludere aiuti statali, stando però attenti a non drogare il mercato per mantenere la vitalità di un sistema che deve essere in grado di stare in piedi da solo”.

Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli /Foto ANSA / CIRO FUSCO)

Il ministro dei Beni culturali ha poi parlato del 2023, quando l’Italia sarà ospite d’onore alla Buchmesse. “È un’opportunità unica, vorrei che il 2023 venisse ricordato come un anno eccezionale per l’editoria italiana e a quell’appuntamento dobbiamo arrivare migliorando la nostra presenza di anno in anno a partire già dal 2019”.

Secondo Bonisoli alla Buchmesse del 2023 l’editoria italiana dovrà essere rappresentata nella maniera più ricca, diversa e articolata possibile. “Credo sia il caso”, ha anticipato, “di dare supporto e anche finanziamenti alla partecipazione dei piccoli editori che con difficoltà sostengono i costi di queste manifestazioni”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, ha poi affrontato anche la questione delle librerie, confermando che rinnoverà il tax credit ma che pensa anche ad altre misure. “Abbiamo bisogno di preservare la diversità tanto della produzione quanto della distribuzione”, ha sottolineato. “Se il canale che arriva al consumatore finale si restringe e diventa molto concentrato la diversità si perde. Sarà nostro interesse mantenere la pluralità anche per le librerie, dando attenzione anche a zone geografiche considerate meno appetibili per il mercato”.

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