Barbie celebra la Giornata Mondiale delle Bambine e Ragazze con la bambola di Samantha Cristoforetti

Una nuova bambola e un progetto per combattere le differenze di genere. Barbie, in occasione della Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze, lancia due iniziative pensate per le sostenere le nuove generazioni di bambine e ragazze contro gli stereotipi e per aiutarle a realizzare i loro sogni: una bambola Ooak (One of a Kind) con le sembianze di uno dei grandi modelli femminili contemporanei, Samantha Cristoforetti, e il programma ‘DreamGap Project’ per accrescere la consapevolezza delle future donne.

Barbie ha scelto Samantha Cristoforetti, pilota, ingegnere e prima donna italiana presente negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), per continuare a dimostrare alle bambine che possono essere tutto ciò che desiderano. La nuova bambola fa parte del programma globale Shero, con cui il brand celebra le donne che hanno superato certi confini e sono andate oltre nei loro rispettivi settori.

La foto della nuova bambola Ooak dedicata a Samantha Cristoforetti

Una mission – quella di mostrare alle bambine di poter essere tutto ciò che desiderano – che la Mattel, azienda produttrice della bambola, coltiva da sempre, dando alle bambine la possibilità di ricoprire ruoli differenti e intraprendere carriere di ogni genere nel gioco, incoraggiando l’immaginazione, l’espressione e la scoperta di sè stesse.

Nata a Milano il 26 aprile 1977, una laurea magistrale in ingegneria meccanica all’Università Tecnica di Monaco di Baviera, Samantha Cristoforetti nel 2001 è entrata in Accademia Aeronautica come allieva ufficiale e ha conseguito nel 2005 una laurea in scienze aeronautiche presso l’Università Federico II di Napoli. Dopo il programma di addestramento ‘Euro-Nato Joint Jet Pilot Training’ e il brevetto di pilota militare, è stata selezionata come astronauta Esa. Nel 2012 è stata assegnata alla spedizione 42/43 sulla Stazione Spaziale Internazionale e designata ingegnere di bordo della Soyuz TMA-15M. Il 23 novembre 2014 Samantha è partita per lo spazio, ed è tornata sulla Terra 200 giorni dopo. Per i suoi meriti, Samantha è stata insignita dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine Al Merito della Repubblica Italiana.

“Sono molto felice che oggi le bambole Barbie non soltanto rappresentino l’aspetto fisico e le proporzioni delle donne reali, ma che offrano anche una panoramica completa dei loro traguardi professionali”, ha detto Cristoforetti, commentando l’idea Mattel. “Spero che questo aiuterà bambine e bambini a immaginare il loro futuro senza sentirsi vincolati da limiti artificiali che non hanno più senso di esistere nel nostro tempo”.

Samantha Cristoforetti con la sua Barbie

La celebrazione dell’astronauta italiana si affianca al lancio a livello globale del nuovo progetto ‘Dream Gap Project’, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza e mettere in luce i fattori che ad oggi impediscono alle bambine di esprimere tutte le loro potenzialità. Il progetto prende il nome da un fenomeno che negli Usa viene chiamato ‘Dream Gap’, e che evidenzia, tramite diverse ricerche, come a partire dai 5 anni le bambine sono meno propense rispetto ai maschi a considerarsi brillanti e di successo e iniziano così a perdere fiducia nelle proprie capacità fin da piccole. Stereotipi culturali, pregiudizi impliciti che le rappresentazioni a cui sono esposte attraverso i media rafforzano ulteriormente.

Fattori limitanti su cui Mattel ha deciso di commissionare ricerche e accendere i riflettori su modelli positivi. In Italia Barbie si è affidata al Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, in collaborazione con il Centro di Ricerca Interuniversitario ‘Culture di Genere’. Lo studio si propone di indagare come bambine e bambini fantasticano sulle proprie professioni future: quali sono i sogni, le aspirazioni, i desideri, e se questi vengono in qualche modo influenzati dagli stereotipi di genere.

“Con questa indagine vogliamo osservare il concreto processo attraverso il quale bambini e bambine costruiscono le loro rappresentazioni del lavoro e della vita adulta, e discutono in merito alle idee ad esse associate”, hanno spiegato le ricercatrici Carmen Leccardi, Sveva Magaraggia e Tiziana Pirola L’obiettivo principale di questo studio sarà quello di identificare delle misure e azioni che possano combattere gli stereotipi ed espandere le possibilità che bambine e bambini percepiscono come accessibili per il loro futuro.

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