Al primo Domusforum si progetta la città del futuro: più verde, a misura d’uomo e con auto sostenibili

La città di domani ha le radici nella capacità progettuale di quanti oggi, istituzioni, professionisti e società civile, possiedono le chiavi della programmazione urbana: un universo culturale che spazia dall’architettura alla politica, dall’economia alla sociologia, dalla mobilità sostenibile all’ambiente. Per mettere a fattore comune spunti e riflessioni la rivista di architettura Domus ha tenuto a battesimo al Teatro Parenti a Milano la prima edizione di domusforum, intitolata ‘The future of cities’, che gode del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Milano e della partnership istituzionale di Assolombarda e dell’Ordine e Fondazione degli Architetti di Milano. Main sponsor dell’iniziativa Permasteelisa Group e la casa automobilistica Toyota. Sponsor Fondazione Cariplo, sponsor tecnico Nielsen.

Walter Mariotti, Giuseppe Sala e Sofia Bordone (Foto: Domusforum2018)

“Sarebbe bello inventarsi un business come quello di mio nonno 90 anni fa, ma temo che non sarà più possibile”, ha esordito Sofia Bordone, ceo di Editoriale Domus, fondata da Gianni Mazzocchi nel 1929. Oggi “dobbiamo cambiare punto di vista”, ha aggiunto, ed è per questo motivo che “il brand Domus dalla carta è passato al contenuto con un sistema multipiattaforma” che oggi abbraccia anche questa nuova iniziativa.

Una rinnovata strategia che aveva già portato alla nomina di Michele De Lucchi alla guida di Domus per festeggiare il centenario, come primo di 10 architetti che si alterneranno alla direzione della rivista fino al 2028. “Cambia il direttore ma la direzione editoriale rimane coerente alla storia di un marchio centenario”, ha ricordato Sofia Bordone; ma “l’evento di oggi è nuovo anche per noi, è la prima volta che Editoriale Domus si apre al confronto con altre scienze su tematiche estremamente attuali e su scenari futuri che sono in continua evoluzione”. Un’iniziativa che non è da escludere possa avere ricadute positive anche sulle altre testate del gruppo, per esempio Quattroruote per quanto concerne la mobilità urbana.

Il convegno, moderato dal direttore editoriale di Domus Walter Mariotti, ha visto alternarsi sul palco, oltre a Sofia Bordone, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e Tommaso Vincenzetti, brand and international director di Domus, che ha illustrato i contenuti di una ricerca commissionata per l’occasione a Nielsen sul futuro della città globale. Seguiti da un giro di interventi e dibattito con ospiti come Giuseppe Guzzetti, presidente Fondazione Cariplo, Michele De Lucchi, direttore di Domus, Antonio Calabrò, vicepresidente di Assolombarda, Mauro Caruccio, ceo di Toyota Motor Italia, Riccardo Mollo, ceo di Permasteelisa Group. Ospiti dal respiro internazionale come la sociologa Saskia Sassen (intervenuta in video) o Yutaka Hosegawa, vice presidente di Sony e direttore del Sony Creative Center, Fathi Saleh, fondatore e direttore emerito del Centro di Documentazione culturale e naturale d’Egitto nonché ambasciatore presso l’Unesco, e Samia Nkrumah, attivista politica e fondatrice del Kwame Krumah Pan African Center.

Secondo il sindaco di Milano i “tre cardini su cui progettare il futuro della città” sono: sviluppo urbanistico, sistemi di mobilità e ambiente. Lo conferma la ricerca commissionata da Domus a Nielsen (condotta su un campione di 1.500 interviste in cinque città, Chicago, Londra, Milano, Shanghai e San Paolo, appoggiandosi ai pareri di un gruppo di esperti e monitorando i social network), secondo cui l’80% degli intervistati apprezza la propria città, il 62% ha un forte legame di appartenenza con essa, il 40% vede la città del domani più ecologica, il 37% la vuole più verde e il 35% con una maggioranza di automobili elettriche.

Walter Mariotti, Giuseppe Guzzetti, MicheleDe Lucchi e Antonio Calabrò (Foto: Domusforum2018)

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