Le app di contenuti video su mobile hanno vita breve: il 43% abbandonato dopo un mese

I consumatori dei mezzi di informazione si rivolgono con una frequenza sempre maggiore ai loro mobile devices per fruire contenuti video. Un dato non sorprendente, in un mondo sempre più digitalizzato. A sorprendere però è il fatto che quasi la metà di queste app vengono dimenticate dopo appena un mese dal download. È quanto evidenziato da una ricerca condotta da CleverTap, piattaforma di marketing e engagement mobile.

Cco. Creative Common (Foto Pixabay.com)

Secondo lo studio, basato sull’analisi dei dati di oltre 100 milioni di dispositivi, quando si tratta di app multimediali e che riguardano l’intrattenimento, circa il 43% di esse viene abbandonato dagli utenti dopo appena un mese di utilizzo. Il fenomeno evidenzia che sul fronte della fidelizzazione sull’online e delle app mobile c’è ancora tanto lavoro da fare.

La preda più ambita da chi produce e rilascia app multimediali e con contenuti di entertainment, è l’home page. Riuscire a ritagliarsi un angolino nella schermata principale di uno smartphone è un traguardo vincente, perchè è proprio lì che si concentra la massima attenzione dell’user, nonchè la rosa delle applicazioni più utilizzate. Quello che la ricerca di CleverTap mette in luce è che se il consumatore non percepisce un valore concreto dall’uso di una app dopo un breve periodo, l’applicazione viene eliminata o, nella migliore delle ipotesi, spostata in una schermata lontana dall’home del device, dove viene presto dimenticata.

Lo studio inoltre ha scoperto che il 67% delle esperienze di app che offrono servizi video Ott si esaurisce entro due settimane, suggerendo il fatto che molti utenti si stancano velocemente. Viceversa, solo il 26% degli users di app Ott interagiscono con il contenuto tre volte nel primo mese, facendo pensare che gran parte del consumo sia in realtà rappresentato da una piccola percentuale di utenti.

Come possono quindi le aziende che sviluppano contenuti e i creatori delle app evitare che i loro prodotti finiscano nel dimenticatoio da parte degli utenti? È la stessa piattaforma a suggerirlo nel report della sua ricerca, facendo riferimento all’invio in loop di messaggi personalizzati che mirino a tenere alto l’engagement con gli users e allo stesso tempo a rilanciare alcuni contenuti dell’applicazione. Un esempio potrebbe essere quello di invitare gli utenti a guardare il prossimo episodio di una serie tv recentemente iniziata, o di sintonizzarsi per seguire live un evento sportivo.

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