Caso Khashoggi, dal New York Times all’Economist: i media disertano il forum di Riad

Emergono nuovi sviluppi nelle indagini sulla scomparsa di Jamal Khashoggi, il collaboratore del Washington Post di cui si sono perse le tracce il 2 ottobre scorso. Gli investigatori turchi sarebbero in possesso di prove audio e video che dimostrano l’uccisione di Khashoggi dentro alla sede diplomatica saudita. È quanto riferito alla Cnn da una fonte vicina alle indagini.

(Photo LaPresse- OZAN KOSE / AFP)

Le prove, stando a quanto dichiarato dalla fonte, confermerebbero l’attacco al giornalista e la lotta con gli assalitori dentro al Consolato, così come l’uccisione dell’editorialista.

Contemporaneamente agli ultimi sviluppi nelle indagini, arrivano i primi segnali di protesta dalle grandi testate internazionali. Cnn, Cnbc e Financial Times hanno infatti annunciato che non si presenteranno al Future Investment Initiative a Riad, forum di business conosciuto anche come ‘Davos nel deserto’ organizzata da Mohammed bin Salman, il principe ereditario saudita. Lo scopo della conferenza è quello di mostrare il piano Vision 2030 dell’erede al trono, pensato per rompere la dipendenza del paese dal petrolio.


Il New York Times, che non figura più nell’elenco dei partner, ha ritirato la sponsorizzazione all’evento questa settimana, e il suo editorialista Andrew Ross Sorkin, che avrebbe dovuto moderare alcuni incontri, ha twittato la sua rinuncia all’evento, dicendosi “terribilmente preoccupato” dalla scomparsa di Khashoggi.


Anche Zanny Minton Beddoes, direttore dell’Economist, ha fatto sapere che non parteciperà più al forum, così come il proprietario del Los Angeles Times Patrick Soon-Shiong.  A declinare l’invito non sono stati soltanto i rappresentanti delle più importanti testate internazionali, ma anche responsabili di grandi aziende, come il ceo di Uber Dara Khosrowshahi, che avrebbe dovuto parlare del futuro dei trasporti.

 

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