L’Unione Sarda festeggia 130 anni di storia. Copertina firmata Marras

Lunionefalaforza (tutto attaccato a rafforzare il concetto) e un logo sulla data del compleanno (130 anni, con dentro lo zero i quattro mori della bandiera sarda). Con queste due idee Antonio Marras, lo stilista originario di Alghero che si definisce “un rigattiere” (per l’attitudine a non buttare via nessuno degli oggetti che accumula nello studio-atelier o nelle sue abitazioni) ha dato il via ai festeggiamenti per i 130 anni de L’Unione Sarda, la cui prima uscita (all’inizio come settimanale e dopo due mesi come quotidiano) risale al 13 ottobre del 1889.

L’Unione Sarda compie 130 anni

Si è cominciato sabato con due iniziative: la riproduzione, come sopracopertina del giornale in edicola, del primo numero con il logo di Marras che sembra una freccia pronta per essere scoccata; e su Videolina, l’emittente del Gruppo, una trasmissione in diretta dal Centro Stampa di viale Elmas. Qui, Ambra Pintore, conduttrice, cantante, attrice, ha proposto il percorso informativo, storico, culturale svolto da L’Unione Sarda, affidandosi al racconto di diversi testimoni, dal direttore attuale Emanuele Dessì, all’ ex Gianni Filippini (è stato anche assessore alla Cultura del Comune di Cagliari e ha tra l’altro il merito di aver assunto alla fine degli anni ’70 la prima donna giornalista, Maria Paola Masala), dal condirettore – l’editore Sergio Zuncheddu l’ha nominato in questi giorni anche direttore editoriale – Lorenzo Paolini, che la conduttrice ha ricordato è il “dirimpettaio di pianerottolo” ad Alghero di Antonio Marras.

Ambra Pintore con il condirettore Lorenzo Paolini e lo stilista Antonio Marras

Alternandosi a intermezzi musicali di due polistrumentisti, il vicedirettore Ivan Paone, ha dato in anteprima i principali articoli usciti domenica, mentre la capocronista Maria Francesca Chiappe ha spiegato come si mobilitava la redazione per i casi più clamorosi di cronaca nera e ricordato il caso Moro (quando l’Unione uscì, come altri quotidiani, in edizione straordinaria). L’ingegnere Giuseppe Andretta, per alcuni decenni direttore tecnico, ha illustrato l’attività del Centro stampa, che oltre a L’Unione stampa un’altra dozzina di quotidiani (dal Corriere della Sera al Corriere dello Sport). Del costante ammodernamento tecnologico del Gruppo e delle iniziative già programmate fino al 13 ottobre 2019 (giorno del 130° compleanno) ha parlato Lia Serreli, la giovane direttrice generale de L’Unione Sarda.

Nelle prossime settimane riprende su Videolina una rubrica curata dal giornalista Andrea Frailis, che prosegue la cronistoria della Sardegna come è stata raccontata sulle pagine del quotidiano, mentre sul sito ci sarà una rubrica riservata ai lettori a cui si chiederà “Se ti dico L’Unione Sarda cosa ti viene in mente”. Sempre sull’unionesarda.it sarà aperta una sezione interattiva dedicata ai lettori che potranno inviare foto o video per la rubrica “Come Eravamo”.

In programma anche un confronto con gli studenti (per il progetto “Un giornalista in classe”) sulla storia della Sardegna raccontata attraverso le pagine del giornale. Infine due iniziative che coinvolgono direttamente il quotidiano: ogni mercoledì su L’Unione saranno pubblicate quattro pagine per raccontare la storia della Sardegna attraverso gli articoli usciti in questi anni; varato anche “archivio open day” con la possibilità di visitare una volta al mese l’archivio nella sede del giornale.

Ambra Pintore e Lia Serreli

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