Le Nazionali maschile e femminile dal presidente Mattarella per i 120 anni della Figc

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto ieri al Quirinale le Nazionali – maschile e femminile – in occasione del 120° compleanno della Figc. Il capo dello Stato ha voluto salutare i rappresentanti di calcio a 5, beach soccer, leghe calcio, allenatori e a quanti coloro collaborano giorno per giorno nella preparazione del campionato e degli incontri internazionali, ha dedicato un pensiero agli arbitri, che “se talvolta è inevitabile essere destinatari di qualche contestazione, per l’Italia sono un vanto”. Nel suo discorso ha sottolineato che “il calcio tante volte è stato disponibile a impegnarsi per manifestazioni di solidarietà”. E nel saluto agli sponsor ha evidenziato come la loro presenza attesti che questa è una storia di grande prestigio, accompagnata al sostegno e all’affetto dei nostri concittadini: “120 anni sono tanti, l’affetto è cresciuto nel corso dei decenni”.

Il sogno Mondiale per il 2022
“Spero che nel 2022 quello che sarà il mio successore possa festeggiare il mondiale come Pertini nell’82 e Napolitano nel 2006” – continua il presidente della Repubblica – “Vedere l’Italia di Mancini ieri mi ha dato molta soddisfazione: penso sia un traguardo raggiungibile”. Il Ct Mancini ha poi commentato questo augurio: “Anche noi, come ha detto il presidente Mattarella, speriamo che il suo successore festeggi la vittoria del Mondiale come fatto in passato da Pertini e Napolitano, ma i campionati del Qatar nel 2022 sono ancora abbastanza lontani. Pressioni? Noi cerchiamo di fare sempre del nostro meglio, ed è chiaro che vorremmo sempre vincere e giocare bene però purtroppo non può accadere perché ci stanno anche gli avversari”.

L’intervento di Chiellini
Il capitano della Nazionale è intervenuto con un discorso incentrato sui principi di “unione e ripartenza”: queste le parole che vorrei mettere in evidenza oggi. Unione di tutti, di noi atleti, dei tecnici, ma anche dei media e dei tifosi, per ripartire e far tornare calcio italiano ai fasti di un tempo, con le tante vittorie della nazionale”. Così il capitano della nazionale, Giorgio Chiellini, nella cerimonia al Quirinale per i 120 anni della Figc. “Noi come componenti della nazionale abbiamo una grande responsabilità, essere portatori di quei valori che devono valere in ogni contesto, soprattutto nei confronti dei giovani”.

Mancini: “Ora battiamo il Portogallo campione d’Europa”
“Emozionato di salire al Quirinale dal presidente Mattarella. Quest’incontro è più emozionante del match di ieri sera, quella era una partita di calcio, questa non capita tutti i giorni”. Sono le parole del ct azzurro Roberto Mancini al suo arrivo al Quirinale con il resto della nazionale italiana per le celebrazioni dei 120 anni della Figc. Che poi ha parlato della Nations League: “Adesso col Portogallo dobbiamo cercare di fare una buona gara, confermare quanto di buono fatto nelle ultime due partite e cercare di vincere, poi vedremo per il primo posto nel girone”. “È chiaro che in questo momento il Portogallo è ancora un po’ superiore a noi, sono i campioni d’Europa però la speranza è quella di batterli a Milano” ha aggiunto il ct all’indomani del successo dell’Italia in Uefa Nations League a Chorzow con la Polonia. “Se andremo avanti col 4-3-3 con i ‘piccoli’ davanti? In questo momento va bene così, abbiamo giocatori che possono giocare con questo sistema, magari sono più in difficoltà con altri moduli. Però quello che conta è l’aspetto propositivo che una squadra vuole avere, se vuole giocare in attacco. Questa dovrebbe essere la cosa più importante per noi” spiega Mancini che, tornando alla sfida di ieri sottolinea: “Un punto di svolta per noi? Può essere un momento importante. Mi fa molto piacere per i ragazzi, se lo meritavano. Dovremo cercare di migliorare e questo si puo’ fare solo con il tempo”.

Fabbricini: “Quella del calcio è una famiglia che è patrimonio della nazione”
“Il momento più alto delle celebrazioni di questi nostri primi 120 anni di vita, contraddistinti da tanti successi e storie, è essere qui ospiti nella casa degli italiani. Per noi c’è grande emozione e gratitudine”. Così il commissario straordinario della Federcalcio, Roberto Fabbricini, in occasione della visita al Quirinale, dove il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceve il mondo del pallone azzurro nell’ambito delle celebrazioni per i 120 anni della Figc. L’incontro si svolge all’indomani del successo in Uefa Nations League a Chorzow con la Polonia della squadra di Mancini, “impegnata a risalire la scala dei valori internazionali” aggiunge Fabbricini. “Quella del calcio, sport più amato dagli italiani, è una famiglia che è patrimonio della nazione. E nel prossimo futuro speriamo di riviere ancora altre notti magiche, insieme al nostro presidente della Repubblica. Grazie per questa indimenticabile giornata” conclude Fabbricini.

Ceferin: “Il calcio in Italia è una storia d’amore”
“In Italia il calcio è una delle più belle storie d’amore. Da 120 anni toglie il sonno, è una cosa unica. So della vostra delusione per la mancata qualificazione al mondiale in Russia. Una delusione di tutto il mondo del calcio, perché il calcio senza l’Italia è come la Scala senza musica”. Lo ha detto il presidente dell’Uefa, Alexander Ceferin, al quirinale per i 120 anni della Figc. “Spero che questo sia solo un episodio – ha proseguito – Servono imprese coraggiose. Servono stadi moderni, perché lo sviluppo è veloce. Uno stadio nuovo non è una spesa ma un investimento. Stadi moderni servono anche per candidarsi anche al campionato europeo. È vero che il calcio in Italia vive una zona d’ombra con la nazionale e ha avuto problemi gestionali. Servono compattezza, solidarieta’ e impegno per proiettare ancora il calcio italiano nel ruolo di leadership che gli appartiene.

Il Comunicato del Quirinale
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Palazzo del Quirinale una delegazione della Federazione Italiana Giuoco Calcio in occasione delle celebrazioni per i 120 anni della fondazione. Dopo gli interventi del Commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, del Presidente della Uefa, Aleksander Ceferin, del Presidente del Coni, Giovanni Malagò, e le testimonianze del Capitano della Nazionale femminile di calcio, Sara Gama, e del Capitano della Nazionale maschile, Giorgio Chiellini, il Presidente Mattarella ha rivolto un indirizzo di saluto. Erano presenti il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, dirigenti sportivi nazionali e internazionali, calciatrici e calciatori delle Nazionali, un rappresentanza degli azzurri che hanno vinto gli Europei del 1968 e i Campionati del Mondo del 1982 e del 2006.

 

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