Tax credit, appello di Leone (Apt) al ministro Bonisoli: paradossale stallo alla vigilia del Mia

È allarme rosso nell’Apt (l’associazione dei produttori televisivi) per l’attuale stato di blocco del tax credit. A lanciare un appello al ministro per i Beni e le Attività  Culturali è il presidente dell’Apt, Giancarlo Leone, che sottolinea il paradosso di uno stallo che coincide con l’apertura a Roma del Mia, il Mercato internazionale dell’Audiovisivo, dove sono attesi produttori  da tutto il mondo, “attirati proprio dalle nuove possibilità offerte in termini di tax credit ai coproduttori internazionali”.

Giancarlo Leone, presidente associazione produttori

“Siamo molto allarmati e preoccupati – dice Leone, che ha inviato lettere sull’argomento ai ministri Bonisoli e Tria e al direttore  dell’Agenzia delle Entrate – per il fatto che alla vigilia dell’inizio del Mia, Mercato Internazionale dell’Audiovisivo, dove verranno oltre mille operatori internazionali a verificare la qualità del prodotto e le opportunità che il mercato italiano dà alla produzione televisiva e cinematografica, l’erogazione del tax credit, prevista espressamente dalla legge, non è possibile. E dunque i produttori di audivisivo e dicinema non possono accedere al tax credit nella sua nuova formulazione”.

“Tutto questo – prosegue Leone – perché, nelle pastoie burocratiche di un paese che stenta a fare sistema, al Mibac non hanno il cosiddetto  ‘codice tributo’, che è un codice che viene dato dalle Agenzie delle
Entrate al ministero e che consente poi al ministero di dare tax credit ai produttori. Il codice tributo, a due mesi di distanza dal  nuovo sistema di tax credit, non è mai giunto al ministero e dunque il ministero non è in grado di erogare alcunché”.

“Tutto questo – sottolinea Leone – oltre a mettere in difficoltà i produttori nazionali, sta diventando un problema serio a livello internazionale perché molti coproduttori internazionali, che dovrebbero anch’essi beneficiare del tax credit, ritengono che il  Paese sia poco affidabile. E purtroppo, temo, abbiano ragione”.

“Il mio appello a Bonisoli – afferma Leone – è che entro l’inizio del Mia (che parte domani, ndr.), il Mibac faccia tutto quello che è in suo potere per rilasciare il ‘codice tributo’, necessario per iniziare le pratiche del tax credit, e per dare certezza ai produttori circa la quantità complessiva di euro a disposizione del tax credit. Perché  proprio ieri il ministero ha reso noto che non poteva procedere ad una ulteriore sessione di tax credit, non sapendo se il fondo per il 2018 era stato già tutto assorbito. Non è possibile che non si abbiano queste informazioni”, rileva Leone.

“Nel momento in cui il Mia sta dimostrando al grande vitalità e forza dei produttori, lo Stato e alcuni lettori importanti della pubblica  amministrazione non stanno rendendo un servizio, al Paese in generale
e alla produzione in particolare”, conclude.

 

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